NARDO' - Un ex studente, futuro medico, ci scrive. Per raccontarci un'esperienza personale e dare qualche consiglio.
DA STUDENTE A STUDENTI
Il LICEO CLASSICO nel giudizio di un suo ex allievo (futuro medico)
Nel mare magnum delle offerte formative proposte dagli Istituti Superiori in questi giorni di iscrizioni non è facile districarsi.
Il passaggio dalla scuola media a quella superiore è da tutti temuto, perché ritenuto un salto nell'ignoto, con l'insicurezza di chi è posto dinanzi ad una importante scelta che avrà ripercussioni sul suo futuro.
Non si tratta di un impegno da delegare ad altri, ma di un momento in cui dimostrare la propria voglia di maturare e crescere.
"Sapere aude" ( " abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza" ) diceva il filosofo Kant nel definire il movimento illuminista ; non potrebbe esistere espressione più appropriata per spiegare ciò che intendo comunicare.
In questo senso, credo di poter fornire gli strumenti necessari per operare una scelta consapevole.
Da dove deriva questa mia sicurezza? Semplice: sono stato uno studente del Liceo Classico "Galilei" di Nardò e , a distanza di quattro anni, nel mezzo del mio percorso universitario nella Facoltà di Medicina e Chirurgia, posso dirmi " privilegiato"ad aver frequentato questo Istituto.
Il Liceo Classico ha rappresentato per me una esperienza irripetibile, colma di soddisfazioni, senza eguali da ogni prospettiva; gratificante dal punto di vista umano, formativa da quello culturale, sorprendente, a dir poco, per quanto mi ha arricchito e migliorato come studente, persona, compagno.
Sarebbe da ipocriti nascondere i sacrifici e gli sforzi necessari per affrontare al meglio questa esperienza, ma ciò non deve costituire un deterrente; al contrario, deve rappresentare uno stimolo a confrontarsi con una simile realtà, a volerla dominare, a trarne tutti gli insegnamenti possibili.
D'altro canto, alla luce dei miei studi successivi (essenzialmente scientifici), non posso che confermare la qualità e completezza didattica di tale percorso: cultura umanistica certo, ma la formazione scientifica non è da meno.
I più accaniti tra i detrattori potrebbero controbattere che uno studio liceale esclusivamente scientifico mi avrebbe facilitato ulteriormente: cadrebbero clamorosamente in errore.
Ad oggi, non riuscirei neanche a immaginarmi privo dei più grandi insegnamenti del mondo greco-romano, del modo di ragionare filosofico, della consapevolezza storica, della scrittura dei più grandi autori di sempre.
Non sarei io.
Sarei omologato a coloro che fanno della scienza o della tecnica l'unica ispiratrice della propria vita: monotematico, senza sfaccettature e senz'altro depauperato di molteplici interessi.
Sia chiaro: evocare ricordi così forti , vicini e distanti allo stesso tempo, riconoscere,elogiando, i meriti formativi ad un liceo storico quale è da sempre il Liceo Classico di Nardò non equivale a screditare altre esperienze formative, lungi da me.
La lealtà e la correttezza verso il prossimo sono insegnamenti imprescindibili che il liceo classico consegna ai suoi allievi anche attraverso le letture dei grandi autori del passato.
Cionondimeno, a mio parere, nessuno potrebbe negare il bagaglio culturale e di crescita umana che questo istituto è in grado di garantire.
Il paragone con altri percorsi non reggerebbe né si potrebbe creare la base di un confronto: livelli troppo distanti tra loro, troppa eterogeneità, linee parallele destinate a non incontrarsi mai.
I luoghi comuni, si sa, esistono perché qualcuno li alimenta, ma non è bene trincerarsi dietro di essi.
La mia speranza più grande è che i ragazzi chiamati a decidere sappiano orientarsi in una scelta così importante per il loro futuro, non assecondando la moda ingannevole e mutevole del momento, né lasciandosi guidare dagli amici e/o compagni, ma solo seguendo la propria vocazione e la voglia di migliorarsi in un contesto senz'altro stimolante.
Apritevi alla cultura nella sua interezza.
Ecco svelato il grande segreto del Liceo Classico, la fonte stessa della sua eternità e del suo imperituro fascino: la completezza.
Citando il titolo di una celebre canzone di Tina Turner : "SIMPLY THE BEST!"
Luigi Benito Mirra
















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