NARDÒ - Mentre a pochi centinaia di metri amministratori e neritini (quelli motorizzati) festeggiano la riapertura di via Lata al traffico, in piazza Salandra decine di piccioni festeggiano il loro bagno pubblico-personale: la fontana del toro. In effetti non siamo sicuri al cento per cento che quella sostanza verdastra sia realmente dovuta ai nostri simpatici uccelli cacatori, ma lo spettacolo offerto non è ugualmente bello da vedere. Visione che diventa vomitevole specialmente se pensiamo alla funzione di una comune fontana, intesa come struttura che possa abbeverare i cittadini. Noi, al di là delle cause, preferiremmo morire di sete. Quanto tempo deve passare per vedere ripulito il simbolo di Nardò? Serve forse un altro imprenditore di buon cuore?

















Oggi a oltre ottant’anni da quei giorni, la giornata del 25 Aprile, ci parla con una forza rinnovata e urgente in un triste momento storico segnato da grandi trasformazioni, da nuove inquietudini e in mezzo...
La “Tumenica ti Pasca“(la Domenica di Pasqua) è il fulcro dell'Anno Liturgico e il culmine della Settimana Santa.
Anticamente, a Nardò, a mezzogiorno del Sabato Santo si scioglievano le campane che erano state “ttaccate” (legate, silenti) durante la celebrazione della “Coena...
Si è disputata al Palaflorio di Bari la fase regionale del Trofeo Scacchi Scuola (TSS).
NARDO' - Anche se tutta la storia ha beffato, in definitiva, tutti i neritini e quanti sono affezionati a Santa Maria al Bagno. Perchè inserita negli eventi del Gidro 2026 c'è Gallipoli e non...
NARDO' - Il concerto è un viaggio in tre tappe attraverso i modi in cui la musica abita il tempo: come Memoria, come Segno puro e come racconto condiviso.
A Nardò il silenzio non è una virtù, è un arredamento. Un bel tappeto di quelli spessi, di Bukhara o di Damasco, sotto il quale la classe dirigente locale nasconde la polvere a grani grossi con la...
NARDO' - Congresso del Circolo neritino di Sinistra Italiana: eletta la nuova segreteria e rilanciata l’azione politica sul territorio.