NARDO' - Tanti gli interessi delle lobby dei costruttori, con progettisti e tecnici silenti e compiacenti, impernacchiati nel proprio provincialismo, magari per raccattare poi qualche incarichetto per se stessi. Opinione pubblica ipnotizzata e abbagliata dall'ipotesi di una grande e nuova costruzione. E poi tanti bei soldoni pubblici da spendere per demolire e ricostruire. Chissà quanti appetiti ha scatenato questo enorme affare di demolizione a colpi di piccone di un imponente edificio pubblico. Chissà quanti interessi, dietro. Eppure si leva una voce autorevole e dice: risparmiando un sacco di soldi, rispetto a quelli che volete spendere per abbatterlo, noi avremo una struttura migliore di quella di prima. E recuperete un tesoro, per voi e per i vostri figli. Una voce lontana, non neritina. Ma si leva forte e più di qualcuno la deride, fomentando il partito dei "demolitori". Perché la gente questo vuole: spettacolo e polvere. La Storia, quella con la maiuscola, insegna. E proprio a Nardò oggi succede questo.
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NARDÒ - “Anche per l’architettura moderna, come per gli edifici antichi, possono e devono essere individuati adeguati strumenti tecnico-amministrativi capaci di garantirne il recupero, la rigenerazione e la valorizzazione. La decisione dell’amministrazione comunale neretina di abbattere un edificio di forte valore architettonico, disegnato da Raffaele Panella, non va purtroppo in questa direzione, distruggendo un esempio di architettura razionalista che invece merita un approccio del tutto differente”.
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NARDO' - I soccorritori stanno valutando la possibilità di far arrivare l'elicottero per raggiungere la linea di costa. Sul posto 118 e polizia locale. Il mezzo aereo è poi effettivamente arrivato ed è atterrato davanti alla torre di Uluzzo.

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NARDO' - Un'opera che non serviva, un progetto superluo come tanti altri. Ed è già un problema serio.
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NARDO' - Secondo appuntamento a cura di Mariella Adamo
Sabato 28 ottobre 1933, in ricorrenza dell’Anniversario della Marcia su Roma, le attività didattiche furono sospese per l’inaugurazione dell’Edificio Scolastico.
Tutti gli scolari, Piccole Italiane, Piccoli Balilla, Avanguardisti, Insegnanti, Direttore Didattico, Segretario Politico, Autorità locali, popolo fascista con bandierine e gagliardetti, si recarono in Piazza Salandra, dove il Segretario Politico lesse il Messaggio del Duce.
Terminata la cerimonia, si avviarono in corteo verso il nuovo Edificio Scolastico, accompagnati dalla banda, che eseguì la Marcia Reale, Giovinezza e il Piave. S.E. Monsignore Gaetano Müller benedì la scuola. Il delegato di Mussolini, si affacciò sul balcone per salutare i partecipanti, che con entusiasmo, inviarono simbolicamente al duce il loro “alalà”, grido di esultanza e di fede.
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NARDO' - Domenica 16 aprile é stata una grandissima giornata per la società sportiva Reiki Salento di Nardó.

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