NARDO' - L’Unione di Centro esprime tutta la sua soddisfazione per una scelta ragionevole e lungimirante compiuta dall’Amministrazione Comunale di Nardò guidata dal Sindaco Marcello Risi, che ha espresso la sua contrarietà alla realizzazione del progetto di collettamento dei reflui depurati presso il fantomatico ed inesistente impianto di Porto Cesareo, a valle dell’impianto di depurazione di Nardò.
Da realizzarsi, attraverso la prevista devastante condotta di terra di oltre sei km, interessante un’area protetta eccezionalmente sensibile dal punto di vista geologico, idrogeologico ed archeologico, ricadente com’è nell’ambito del “Parco di PortoSelvaggio e Palude del Capitano”; ed avente come recapito finale il mare attraverso una condotta sottomarina ….. in ossequio al principio, a noi pare, che per risolvere il problema specie se gravoso, basta nasconderlo, costi quel che costi.
L’UDC ringrazia le associazioni ambientaliste ed i cittadini attenti al destino della Nostra Città, per il loro appassionato e prezioso contributo al dibattito, e si augura che da Nardò si avvii una nuova coscienza: ...atteggiamenti di superficialità od indifferenza sono ormai inconcepibili ed incompatibili con una responsabile politica di Governo del Territorio, quando la “Questione Ambientale” costituisce per i nostri giorni, ma ancor di più per i giorni che verranno, una problematica di fronte alla quale noi tutti dobbiamo sentire il dovere e, soprattutto, l’obbligo morale, di preservare e proteggere l’Habitat in cui viviamo, che rischia di essere drammaticamente compromesso a causa degli effetti deleteri della interazione uomo-ambiente, a partire dalla risorsa acqua.
Appunto l’acqua, da sempre sinonimo di vita, ormai non più risorsa inesauribile, minacciata com’è da attività antropiche indiscriminate che ne hanno vulnerato lo stato del sistema, quasi, sino al punto di non ritorno.
Pertanto, la necessità di proteggere le risorse idriche disponibili e di ottimizzarne la gestione attraverso soluzioni illuminate, in luogo di facili soluzioni così care (…nella spesa) ai grandi decisori, che spostano il problema, con il risultato finale di coinvolgere in questa rincorsa dissennata all’inquinamento ambientale anche il mare.
Con il documento “politicamente condiviso” approvato all’unanimità in Consiglio Comunale, è stata scritta una buona pagina di politica che deve rappresentare, giammai, la sporadicità degli intenti ma, bensì, la normalità; nel segno delle buone prassi che, quando si guarda alle esigenze della comunità e alla tutela del territorio, non ammettono né pregiudiziali né inutili posizioni preconcette.
L’UDC di Nardò ringrazia l’Assessore all’Ambiente Flavio Maglio e l’intero Gruppo Consiliare per il lavoro scrupoloso ed attento e la sensibilità dimostrata, esprimendo il diniego nei confronti di un progetto inutile, costoso e nient’affatto risolutivo.
Nel contempo, il Partito auspica che la Regione PUGLIA faccia sue tali linee di intervento espresse dalla Comunità Neretina, promuovendo immediatamente le più necessarie ed adeguate risposte alternative al negativo progetto in essere.
Di concerto, dando l’avvio alla sollecita realizzazione di sistemi alternativi integrati (comeampiamente recepiti dalla legislazione vigente),che pongano in rilievo assoluto il recupero e riutilizzo delle acque e dei reflui depurati, in attuazione agli improcrastinabili obbiettivi strategici dell’intero territorio regionale, che vedano in testa la prevenzione innovativa per ridurre l’impatto delle nostre attività sul “Grande Sistema Ambiente” sempre più compromesso.
Dare vita cioè, all’impegno sociale per un uso sostenibile della risorsa acqua, che al pari del suolo, è tanto finita e vulnerabile.
Profondendo il massimo sforzo per gestire le risorse, nella consapevolezza che riutilizzare i fanghi di depurazione e delle acque reflue depurate, significa ottenere grandi vantaggi sia economici che ambientali.
A tanto siamo convinti, poichè la necessità di promuovere strategie ed interventi mirati allo sviluppo sostenibile, che favoriscano un’armonizzazione tra sviluppo economico, partecipazione sociale, protezione dell’ambiente e tutela della salute, rappresenti una priorità assoluta che nessuno può disattendere.
NARDO’ sceglie la bellezza di un mare che “spacca il cuore” e che rappresenta il nostro presente ed il nostro futuro.
NARDO’ sceglie una terra che “ci nutra e ci accarezzi“ e sceglie l’acqua che “ci disseti”, quando sappiamo meritare l’enorme amore che ci deriva dal rispetto che sapremo ricambiare.
NARDO’ sceglie un indirizzo chiaro e netto che dovrà essere recepito e accolto perché esprime una volontà politica precisa ed intransigente quando è in ballo il rispetto e la tutela di quanto abbiamo di più prezioso: l’Ambiente in cui viviamo, luogo a noi donato con il compito di preservarlo e di trasmetterlo alle future generazioni.
















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