NARDO' - "Ahimè, quale enorme tristezza essere costretti a leggere le esternazioni “di fine mandato” dell’assessore all’urbanistica sul conto della nostra malcapitata città, laddove lo stesso “folgorato sulla via per Damasco” scopre, come siano insufficienti o addirittura mancanti le priorità del nostro vivere quotidiano: “… manutenzione, la pulizia, il decoro, e soprattutto un efficace e mirato controllo del territorio, così da dare al turista e a noi cittadini la percezione di un paese vivibile e civile”.
Tanto rimarcato dall’assessore in parola, appare davvero stupefacente perché costituisce la prova provata della colpevole inerzia o più ancora inettitudine della classe politica che ci governa… e non solo.
In questo, presumiamo per importanza di ruolo, che tale maledetta situazione, sia ancor più nota al sig. Sindaco di questa città , qualora non sia totalmente preso dalla fregola di rimanere ben ancorato sul suo ponte di comando oggi come per il futuro.
Amaramente, la realtà è ancora più amara di quella che si vorrebbe far percepire!
Una città di grande lignaggio come la nostra Nardò, più simile ormai ad un barcone alla deriva popolato da una ciurma litigiosa propensa com’è ai propri interessi e giammai sensibile al bene della comunità; ed un timoniere disposto a fare scalo ad ogni porto imbarcando chiunque sia disposto a condividere il suo credo… in questo completamente assecondato dalla politica di parte.
Una politica sindacale autoreferenziale, all’insegna dei continui rimpasti e di virate schizofreniche, sino addirittura a dichiarare sospeso e congelato tutto l’esecutivo, naturalmente con la sola eccezione del capitano… ben lungi dal rassegnare il mandato!
A tal proposito, in siffatto quadro, il PD o quel che ne resta, prima dello scongelamento, con probabile nuova assegnazione delle deleghe assessorili, quale autorevole fiancheggiatore, avrebbe preteso sin da ora per il suo candidato Sindaco, avv. Marcello Risi… scelto ed imposto unilateralmente (democrazia questa sconosciuta) ”…patti scritti con i suoi futuri sostenitori e garanzie di fedeltà da parte degli stessi agli impegni assunti in vista delle prossime consultazioni elettorali.”
Pena… i congelati saranno condannati ai rigori del freddo, emarginati come saranno nei meandri più neri della stiva della nave.
Ebbene, a questo punto riteniamo come semplici e comuni cittadini sia lecito e naturale per gli alleati firmare “questo fantomatico patto”.
E poi se non lo rispettassero, cosa mai potrebbe accadere… visto che nulla è successo quando il Candidato Sindaco dell’UDC ed oggi del PD non ha rispettato il programma per il quale è stato votato.
Siamo invece, fermamente convinti, che le garanzie richieste dal PD ai suoi alleati, dovrebbero essere assicurate soprattutto ai cittadini che votano il loro Sindaco, perché credono nel suo programma.
Marco Marinaci
















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