NARDO' - Dal programma ai buchi neri dell'attuale Amministrazione, compresa la tassa di soggiorno. Ci scrive Alfredo Ronzino, già candidato sindaco del moVimento Cinque Stelle.
Marcello Risi e la sua coalizione hanno vinto le elezioni sulla base di un programma condiviso. Così dovrebbe essere. La realtà. però, è un’altra. Il nostro Sindaco (costruito sul modello D'Alema) ha imparato così bene a nascondere le proprie emozioni che ha finito con lo smettere di provarne. Quante belle parole ha pronunciato durante la campagna elettorale. Mi riecheggiano ancora in testa. Grandi idee, democrazia partecipata, soluzione ad ogni problema,… E poi? Siamo in primavera e le ipocrisie risiane sono finalmente sbocciate. Mi chiedo quali siano i peccati che la città di Nardò ha commesso per pagare un così alto prezzo.
La nostra città ha dei punti di forza su cui puntare, senza esitazione alcuna. Tra questi c’è il turismo. E che cosa fa l’attuale Amministrazione? Pensa ad una tassa di soggiorno? Assurdo e patetico. Come se una bettola maleodorante e fatiscente facesse pagare un “coperto” esorbitante! La città ed il territorio necessitano di una programmazione seria ed onesta. Qualsiasi giovane laureato nelle discipline inerenti all’accoglienza turistica saprebbe benissimo come muoversi. La nostra Giunta non sa da dove partire.
Una componente della stessa Giunta, la leuzziana Partecipa, ha persino pubblicamente denunciato ciò che è sotto gli occhi di tutti. La sera di quel convegno, presso il Chiostro dei Carmelitani, mi sono recato ad ascoltare le stucchevoli disamine (eccezion fatta per l’onesto intervento di Fernando Fiorito e l’umana simpatia per Rocco Luci). L’incantevole arco di ingresso al Chiostro era mutilato dalla presenza di una station vagon alimentata a gasolio, abbandonata in perfetto divieto di sosta. Era di un assessore della Giunta Risi. Accanto vi stazionava un vigile, in stato di profondo imbarazzo. Sono stato io a chiedere all’assessore di spostare l’auto. Questi sono i segnali di cambiamento dell’attuale Giunta. Le regole valgono per gli altri. Tra le altre cose, mi viene da chiedere che ne è dell’Assessore allo Spettacolo, comunicazione e marketing territoriale, Francesca Muci. Sono felicissimo per la sua brillante carriera; la si vede correre tra Napoli e Roma. Sono meno felice di sapere che Nardò ha una “dirigente politica” in meno. Il suo ruolo dovrebbe essere di fondamentale importanza per la pianificazione turistica. Vedrete che questa che verrà sarà un’estate come quelle che abbiamo “patito” durante le giunte Vaglio. Un’altra estate vuota.
In buona sostanza, continuiamo a perdere del tempo prezioso. Marcello, ha fallito. Tu e tutti i politici vecchio stampo siete i veri fautori dell’antipolitica, quella che porta a non decidere mai nulla per la collettività, impegnati come siete a conservare una sterile maggioranza numerica tra persone che non hanno assolutamente nessuna idea in comune.
Il mondo è cambiato. Questa mattina. E cambierà domani. C’è bisogno di uomini e donne che sappiano cogliere la realtà fondamentale. Fateci un piacere: fatevi da parte!
















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