NARDO' - Il sindaco Marcello Risi ha ricevuto questa mattina per uno scambio di auguri e saluti un giovane ricercatore neretino, Francesco Antonica, che a Bruxelles ha collaborato alla realizzazione della prima tiroide artificiale con cellule staminali embrionali di topo.
Il sindaco Marcello Risi ha incontrato, questa mattina, a Palazzo di Città, Francesco Antonica, il giovane ricercatore neretino che due mesi fa ha conseguito un brillante risultato scientifico con la realizzazione della prima tiroide in provetta, ottenuta da cellule staminali embrionali di topo.
Il sindaco, che già si era complimentato con il dottor Antonica, manifestandogli per iscritto i segni della sua stima a nome personale e dell’intera comunità neretina, ha voluto, incontrarlo personalmente questa mattina, approfittando della visita in città in occasione delle Feste di fine anno, del ricercatore che risiede e lavora all’Università di Bruxelles.
Il colloquio tra il sindaco e il giovane ricercatore si è protratto per trenta minuti nel corso dei quali il primo cittadino si è mostrato particolarmente interessato al percorso scientifico intrapreso dal dottor Antonica che a breve conseguirà presso l’Università di Bruxelles anche il dottorato di ricerca.
Tren’anni, laurea in Biotecnologie all’Università di Milano, un contratto con l’Università belga e una rosa di possibili collaborazioni con altri centri specializzati in Embriologia, questa volta in Germania, il dottor Francesco Antonica ha raccontato che per i prossimi dodici mesi sarà impegnato, sempre presso l’Equipe diretta dalla belga Sabine Costagliola, della Libera Università di Bruxelles, in un’attività che in pratica consiste in un passaggio di consegne ai nuovi dottorandi del lavoro svolto sino ad oggi e che ha portato alla realizzazione della prima ghiandola tiroidea artificiale.
“Ora” ha spiegato il dottor Antonica “si apre un percorso che è quello della sperimentazione umana e che potrà vedere qualche risultato solo tra molti anni. Io non mi occuperò personalmente di questo. Saranno i ricercatori che stiamo formando e per i quali lavorerò nel 2013 per un efficace knowhow, a portare avanti questa ricerca.
Per me si apre un’altra strada. Probabilmente accetterò di lavorare in Germania presso l’Università di Heildelberg in un progetto affascinante nel campo dell’embriologia.
Del resto il nostro lavoro è così: competiamo un segmento, un pezzo di percorso, otteniamo anche risultati brillanti - che noi consideriamo, comunque, solo lavoro - e poi ci imbarchiamo in un’altra sfida che ci cattura e che ci impegna per altri due, tre anni. Il tutto, sempre, mossi e motivati dalla a voglia di conoscere e di capire di più di quella affascinante pianeta della biologia animale ed umana“.
Il suo prossimo obiettivo nel campo dell’embriologia è quello di studiare i primissimi stadi di vita delle cellule staminali: addirittura nella fase 16- 64 cellule.
Il suo futuro professionale lo vede impegnato ancora per i prossimi anni all’estero dove non mancano e non vengono lesinati finanziamenti alla Ricerca. “ Difficile tornare a lavorare e a fare ricerca in Italia “ dice Antonica che spiega di aver ricevuto in occasione della sua scoperta riconoscimenti nonché i complimenti di Università e di Organismi inglesi, francesi, spagnoli, ma nemmeno un cenno dal Ministero della Salute italiano.
Il Sindaco, che ha rinnovato a Francesco Antonica e al padre che lo accompagnava, i complimenti e i segni di stima, ha invitato il giovane ricercatore a tornare a Nardò per incontrare i giovani studenti neretini che possano trarre dalla sua brillante esperienza motivazione e coinvolgimento nello studio e nell’impegno accademico.
“Un segno di incoraggiamento e di positività ai nostri giovani va dato” ha detto il sindaco “segnando una strada che dimostra come l’impegno e lo studio possono portare lontano in un percorso di vita professionale e lavorativa brillante e ricco di soddisfazioni".
















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