NARDO' - L’amministrazione comunale non pubblicizza e disattende completamente la Delibera della Giunta Regionale n° 125 del 25/01/2012, relativa al piano di ridimensionamento e razionalizzazione delle Istituzioni scolastiche, contravvenendo in toto ai criteri di pubblicità e trasparenza oltre che di imparzialità dell’azione amministrativa (art. 1 l.241/90).
Il Comune di Nardò, in pieno stile prima repubblica ha redatto nel mese di novembre un piano di razionalizzazione che manteneva sostanzialmente invariati gli assetti feudali e metteva in condizioni di sopravvivere solo a due dei tre ipotetici Istituti Comprensivi, ignorando ogni esigenza e/oprincipio di territorialità e distribuzione omogenea del servizio “Istruzione” sulla città.
La prima ipotesi avanzata dall’Amm.ne Com.le, era la seguente:
1° Comprensivo: -Scuola Primaria di Piazza Umberto 1° con Scuola dell’Infanzia dello stesso istituto e n°1 corso di Scuola Secondaria di 1°grado proveniente dal 1°Nucleo della Scuola diVia xx Settembre; -Scuola Primaria di Via Crispi con scuola dell’Infanzia dello stesso Istituto -Scuola dell’Infanzia di Via Romagna svuotata dei legittimi alunni frequentanti cheinvece sarebbero dovuti emigrare presso i locali della lontanissima (rispetto alla sua collocazione urbana) Scuola Via Bellini.
2°Comprensivo: -Scuola Primaria di Via Pilanuova compresa dei due Plessi di Scuola dell’Infanzia di Via D’Aosta; -Scuola dell’Infanzia di Via Torino; -Scuola Secondaria di Primo Grado di Via xx Settembre, il cosiddetto 1° Nucleo.
3°Comprensivo: -Scuola Primaria di Via Marzano (prefabbricato) compresa Scuola dell’Infanzia dellostesso istituto . -Scuola dell’Infanzia di Via O.Quarta -S.dell’Infanzia di Via 201 -Scuola dell’Infanzia della località di S.Maria al Bagno (7Km da Nardò) -Scuola Primaria della località di Boncore (25Km da Nardò) -Scuola primaria di Via Bellini -Scuola Secondaria di Primo Grado “3° Nucleo”.
Da sottolineare che tale proposta evidenziava l’urgenza di trasferire l’utenza scolastica di tutto il Plesso di Via Marzano in Via Bellini (plesso opposto territorialmante) perché il cosiddetto”prefabbricato” risultava inagibile. Questa ipotesi avrebbe portato ad una situazione di collasso innanzitutto della struttura di Via Bellini (assolutamente inadeguata ad ospitare un numero così alto di alunni; infatti si sarebbero dovuti trasferire anche i bambini di S. Infanzia di ViaRomagna), che risulta a tutt’oggi incompleta e in parte addirittura fatiscente; da ristrutturare completamente.
Questo avrebbe significato un calo improvviso di utenza (già verificatosi in seguito alla pubblicità di questo“piano”) che vedrebbe allontanare all’altro capo della città la propria scuola. La Giunta Regionale con Del.n.125 del 25/01/2012, invece,ha tenuto conto delle osservazioni della Provincia di Lecce e della proposta avanzata dagli organi collegiali del 3° Circolo, ed i poli scolastici così come costituiti dalla Giunta Regionale garantiscono un equilibrio numerico della popolazione scolastica, stabilità nel tempo, omogeneità nella loro composizione e consentono un intervento formativo rispondente al principio della continuità didattica e della verticalità del curricolo.
Tale delibera prevede infatti:
-Scuola Primaria di Piazza Umberto, compresa S. dell’Infanzia dello stesso plesso.
-Scuola dell’Infanzia di Via Romagna (… compresa di alunni)
-Scuola Primaria di Via Marzano, compresa di S. dell’Infanzia
-Metà della popolazione scolastica della Scuola Secondaria di Primo grado “1°Nucleo”.
Gli alunni della Scuola Primaria e dell’Infanzia di Via Marzano sarebbero transitati nell’edificio della Scuola 1° Nucleo, distante poche decine di metri, consentendo la dismissione totale del vecchio “prefabbricato”, ormai anacronistico.
2°Comprensivo -Scuola primaria di Via Pilanuova , compresa delle due scuole dell’Infanzia di ViaD’Aosta. -Scuola dell’Infanzia di Via Torino -Scuola Primaria di Via Bellini -Scuola Primaria di Via Bologna con gli alunni provenienti dal 1°Nucleo di Via xxSettembre. L’edificio Scolastico di Via Bologna, utilizzato in passato come Scuola Media, è provvisoriamente utilizzato dall’Istituto Psicopedagogico e Alberghiero, dove possono trasferirsi gli alunni della sc. Sec. di 1° gr. Di via XX settembre.
3°Comprensivo -Scuola Secondaria di Primo grado 3° nucleo -Scuola Primaria di Via Crispi, compresa scuola dell’Infanzia -Scuola dell’Infanzia di Via O.Quarta -Scuola dell’Infanzia di S.Maria al Bagno -Scuola Primaria di Boncore.
Tale distribuzione del servizio Istruzione su tutto il territorio comunale , dei tre ordini di scuola dell’obbligo, ha destabilizzato lo status-quo di quelle che sono state definite dai giornali locali vere e proprie”baronie”, provocando la reazione inconsulta dell’Amministrazione Comunale che ha risposto con atteggiamento arrogante e chiuso ad ogni concertazione, danneggiando solo l’utenza dell’attuale 3°Circolo di Via Marzano.
Questo atteggiamento si è esplicitato in una convocazione-farsa da parte del Sindaco, delle RSU degli attuali tre Circoli didattici per una pseudoconsultazione, prima di una riunione della Giunta esecutiva del Comune durante la quale veniva approvata una ulteriore “spartizione” delle scuole: -1° Comprensivo: S.Primaria P.zza Umberto 1° (con annessa S.Infanzia); S.Primaria Via Crispi (con annessa S.Infanzia). Un Corso di Scuola Second. Primo Grado. -2°Comprensivo: S.Primaria Via Pilanuova (con annesse le due S. dell’Infanzia di Via D’Aosta) S.Primaria Via Bellini (con annessa S.dell’Infanzia) S. dell’Infanzia Via Torino S. Secondaria Primo grado 3° Nucleo -3°Comprensivo: S. Primaria Via Marzano (con annessa S. Infanzia) S. Infanzia Via Romagna S. Infanzia Via O.Quarta S. Infanzia Via 201 S. Primaria di Boncore S. Secondaria Primo Grado 1° Nucleo di Via xx Settembre.
Tale piano prevederebbe inoltre la chiusura della Scuola dell’Infanzia di S.Maria al Bagno. … Cosa è cambiato tra la prima e l’ultima ipotesi del Comune? Nulla, poiché l’obiettivo è rimasto lo stesso: ignorare tutte le motivazioni dell’utenza e dell’intero territorio del 3° Circolo di Via Marzano (“il prefabbricato”, di colpo ora tornato ad essere una struttura valida e “agibile”). Con la nascita del Comprensivo lo stesso Istituto vedrebbe il mantenimento di ben 6 plessi dislocati nei più disparati quartieri e zone del vastissimo territorio comunale, e l’assegnazione della scuola media 1°Nucleo per intero (8 corsi).
La nascita di un comprensivo strutturato in barba alla equa distribuzione della popolazione scolastica sancita dalla delibera regionale, risulterebbe gravemente sproporzionato verso il segmento superiore portando ad una veloce perdita dei numeri necessari al mantenimento nel tempo ( 1060 alunni). Il diritto all’Istruzione, gli interessi della collettività e il criterio della territorialità, sono prioritari rispetto ai particolarismi. La Delibera dell’Assessorato Regionale risponde infatti: - al criterio della territorialità, individuando bacini di utenza che consentano il naturale sviluppo dei tre comprensivi armonizzando le esigenze dei cittadini (considerato anche l’assenza di un efficace servizio scuola-bus) con quelle educative/formative del territorio; -all’esigenza di garantire un equilibrio numerico ed omogeneo della popolazione scolastica, stabile nel tempo nei tre poli, coniugando a questo il principio della continuità educativa verticale dell’intervento formativo.
Quello che è stato chiamato “smembramento” della scuola 1° Nucleo, è in realtà una divisione in due segmenti, (già prevista anche nei progetti dell’amministrazione), necessaria per poter realizzare tre istituti comprensivi e distribuire in maniera efficace, con l’utilizzo della sede di Via Bologna, la popolazione scolastica sul territorio, attualmente concentrata su due poli dislocati a notevole distanza. Tale piano di dimensionamento è conforme alla normativa nazionale vigente in materia di razionalizzazione della rete scolastica.
IL PERSONALE TUTTO del 3°Circolo “Don Bosco” di Nardo’ (Lecce)
















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