NARDO' - "Il Sindaco deve operare le sue scelte tenendo conto degli interessi generali, delle famiglie e dei ragazzi: Ho respinto, e ritengo di aver fatto bene, ogni tentativo di ridisegnare la rete scolastica a vantaggio di Tizio o di Caio". Così attacca Risi. Di seguito alla sua risposta potrete leggere una nuova lettera di personale e famiglie del Terzo circolo. Abbiamo pensato di mettere tutto insieme altrimenti l'albero delle notizie di portadiMare diventa monotematico!
“Ho letto il comunicato stampa del personale tutto (ma tutto tutto?) del Terzo Circolo “Don Bosco” di Nardò.
L’Amministrazione comunale viene accusata di disattendere le delibere della giunta regionale, di operare in stile “prima repubblica” , di conservare assetti feudali, di voler sopprimere il Terzo istituto comprensivo, di ignorare il principio della territorialità, di mantenere le baronie, di agire in modo inconsulto, di mostrare arroganza, di essere chiuso alla concertazione e di avercela con i genitori del Terzo circolo ( categoria che comprende anche assessori della Giunta). Io vengo accusato di fare pseudo -consultazioni, riunioni farsa.
Se fosse vera anche solo una metà delle accuse mi toccherebbe l’ergastolo.
Ribadisco, come ho detto più volte, che il Sindaco deve operare le sue scelte tenendo conto degli interessi generali, delle famiglie e dei ragazzi.
Ho respinto, e ritengo di aver fatto bene, ogni tentativo di ridisegnare la rete scolastica a vantaggio di Tizio o di Caio.
I tre Istituti comprensivi sono strutturati sulla fisionomia dei tre Circoli oggi esistenti.
I due plessi di scuola media si collegano al circolo più vicino, senza strappi per le famiglie.
La riforma dei comprensivi si cala in un territorio che ha edifici scolastici nati e concepiti sulla base del vecchio ordinamento. La riforma dovrà, pertanto, essere attuata con gradualità.
Rinnovo a tutti gli operatori del mondo della scuola l’invito a collaborare con l’Amministrazione comunale per un assetto delle istituzioni scolastiche rispondente agli interessi dei nostri ragazzi.
Comprendo le ragioni del personale che, per effetto della riforma Gelmini , e per il concomitante processo di calo demografico, rischia di essere trasferito in altra sede. Spero, sinceramente, che tale fenomeno riguardi il minor numero possibile di docenti.”
L’attività del Vicesindaco Carlo Falangone è stato coerentemente finalizzata anche al perseguimento di questo obiettivo nel quadro di un piano di dimensionamento che, comunque, senza cedere ad improbabili schizofrenie di ingegneria scolastica, tenga in conto le aspettative delle famiglie.
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Sig. Sindaco,
sono ben due mesi che ogni tentativo di spiegare il disagio che i docenti e genitori del 3° Circolo stanno vivendo risulta vano. La convinzione che la questione abbia rilevanza pubblica, ci porta a ritentare il dialogo , anche se gli interessi sono troppi e diversi e la situazione pare sia sfuggita al suo controllo diretto . Non la credeva forse di così “enorme portata”!
Ad ogni modo, allontanandoci dalla veemenza delle affermazioni pubbliche e private che si stanno inseguendo in questi giorni, le inviamo un elenco delle domande che sono rimaste sospese , serviranno a farle comprendere le nostre perplessità e magari in qualche occasione, come tra l’altro sta già facendo, rispondere in modo più circostanziato.
Lasciamo stare, volutamente, i quesiti riguardanti la continuità formativa, l’ equilibrio numerico, l’omogeneità, la territorialità che pur essendo i criteri ispiratori, pare non abbiano alcuna rilevanza in questa vicenda . Pertanto...
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L’amministrazione comunale ha ancora in programma lo svuotamento del “ prefabbricato”?
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Come mai nella nuova proposta di dimensionamento, inoltrata alla Regione Puglia ,viene ancora indicato il prefabbricato come plesso da utilizzare, senza prevedere il graduale spostamento dell’utenza ?
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L’apertura del plesso di via Bologna ,con la relativa chiusura di via Marzano , non avrebbe mantenuto stabile il numero dei plessi senza aggravio per l’amministrazione già disponibile a investire nella sistemazione di via Bellini?
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Apprendiamo che si attendeva una proposta unitaria dalle RSU d’istituto, esse rappresentano le singole istituzioni, differentemente dalle Organizzazioni Sindacali. Ci era stata chiesta forse una proposta unitaria e , vi erano i tempi per poterla elaborare?
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L’opera delle Organizzazione Sindacali , a base provinciale, regionale e nazionale,non è da sempre quella di tutelare i diritti dei lavoratori, là dove se ne evidenzia il mancato rispetto, o la loro tutela può essere vista come “di parte” ?
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Non sarebbe stata questa ,finalmente, l’occasione di razionalizzare la rete scolastica neretina, rimediando alla disarticolazione territoriale operata nel 2000 piuttosto che ricalcare quella già esistente ?
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Le problematiche del 3° Circolo sono state da lei stesso verificate durante una sua visita, come può oggi affermare che “ i tre Circoli sono ben funzionanti allo stesso modo” viste anche le difficoltà riscontrate nel “comprendere” nei comprensivi il prefabbricato?
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Insomma ,come lei ben dice non è cambiato niente, c’e stata solo un occasione ancora una volta mancata?
E infine…
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Il compito della politica non è forse quello di attutire il disagio e intervenire partendo dalle situazioni di maggiore criticità, in considerazione che la Regione Puglia,( linee guida sul dimensionamento) intenderebbe programmare l’offerta di istruzione e formazione secondo obiettivi di integrazione, riequilibrio territoriale e di uguaglianza nell’accesso alle diverse opportunità formative per il conseguimento di un più elevato successo scolastico?
Sono queste alcune delle molte domande alle quali , Signor Sindaco ,dovrebbe dare una risposta nella convinzione che prestigio e appartenenza non devono essere in contrasto con integrazione e dialogo nel rispetto dei diritti e dei valori di cui tutti e ciascuno siamo portatori, ben rappresentati, dalla delibera regionale n.125/25/1/12.
Distinti saluti
Le famiglie e il personale del 3° Circolo Didattico di Nardò
















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