NARDO' - Pare che in molti avrebbero preferito che l'Amministrazione fosse rimasta favorevole alla condotta sottomarina e allo scavo per il trasporto dei reflui cesarini verso il mare di Torre Inserraglio. Eppure è una questione talmente importante che, questa volta, dovrebbe andare ben oltre i settari confini della politica da due soldi. Intanto il movimento spontaneo di cittadini si mobilita per il 20 di febbraio ed è una buona cosa per verificare due circostanze: come si traduce, nei numeri del mondo reale, un movimento nato nell'ambito virtuale; l'atteggiamento, reale e non virtuale anche questo, dell'Amministrazione comunale e del sindaco Risi.
Appreso che, attraverso fonti confidenziali, è stato reso noto un ripensamento del Sindaco di Nardò, Marcello Risi, sulla questione comunemente detta della “fogna di Porto Cesareo nel mare di Nardò”, il Movimento No-Tub chiede che il Primo Cittadino ne dia conferma attraverso adeguati atti ufficiali.
Ad oggi i fatti, per come sono stati raccontati e non smentiti, dicono che il parere del comune di Nardò, espresso in sede di conferenza dei servizi “decisoria”, è racchiuso in una sillaba: Si.
"Si" al progetto di collegamento della fogna di Porto Cesareo al mare di Nardò e al prolungamento del canale di scolo fino a poco più di un chilometro.
Non sappiamo, perché non è il nostro mestiere, come si possa mutare un SI in un NO.
Né ci interessano baratti o giochi al rialzo che, monetizzando lo scempio, andrebbero a pregiudicare in maniera irreversibile il territorio.
Il movimento No Tub, quindi, ha, ad oggi, una certezza: al primo “pezzo di merda” che verrà a galla nel mare di Torre Inserraglio tutti coloro che sono coinvolti in questa vicenda saranno segnalati all'autorità competente, per individuare ogni responsabilità rispetto a questo che si profila come un potenziale disastro ambientale, con conseguente danno morale ed economico.
Il movimento No Tub, ha programmato una serie di appuntamenti volti ad evitare la prosecuzione di questo progetto e a promuovere pratiche alternative, innovative, sostenibili, economicamente produttive e capaci di restituire un giusto equilibrio alla nostra terra, con l'obiettivo di liberare la costa da indegni scarichi ed impedire la trasformazione del nostro mare, da vera risorsa, anche occupazionale, a cloaca a cielo aperto.
Primo appuntamento giorno 20 Febbraio: il movimento scenderà in piazza, nei modi e nelle forme che saranno presto comunicati.
Il movimento sottolinea che non abbasserà la guardia e, attraverso i suoi sostenitori (in particolare tecnici, legali e cittadini consapevoli) continuerà a monitorare l'andamento della vicenda in collaborazione con le associazioni ambientaliste.
Movimento NO TUB
Agostino Indennitate
















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