Caro direttore, una nota di merito (e qualcuno potrebbe dirmi: “ma tu chi sei?” non importa lo faccio lo stesso!) per quanto ha scritto in queste ore la senatrice Maria Rosaria Manieri, sull’autorizzazione concessa ad esponenti di Casapound presso la Biblioteca Vergari.
Con stile ed eleganza della vera Politica (con la P maiuscola) seria e competente, con il suo vissuto ha annichilito tutti sul tempo, opposizione consiliare in primis, ed ha indirizzato la sua garbata, ma ferma, critica con un forte richiamo all’Assessora regionale neretina Viviana Matrangola: “fermate questa carnevalata vergognosa!”
Il sottoscritto con la Senatrice, negli anni passati, ha avuto divergenze per punti di vista politici differenti. Ma sempre nel rispetto delle pluralità democratiche, che sono insite nella nostra società e che derivano dalle conquiste di libertà della Resistenza antifascista.
Oggi davanti al vuoto cosmico della politica, all'imbarbarimento del livello politico, all’assenza di teoria ed analisi anche da parte di una sinistra salottiera (in passato spesso tollerante ed amica dei nazistelli) le parole e il monito della Senatrice appaiono giganti. Echeggiano come “sveglia” a chi amministra, a chi dirige e tutte e tutti i sinceri democratici e agli antifascisti. Affinché comprendano che il tempo delle chiacchiere è finito, e soprattutto chi ha funzioni politico-amministrative ha l’obbligo di sbarrare la strada ai neofascisti e ai suoi accoliti.
Le Biblioteche e i luoghi della cultura sono “sacri”, e devono essere custoditi e difesi come patrimonio di libertà della nostra vita democratica.
Mi sento, dal mio piccolo, di ringraziare la Senatrice Manieri. Sabato prossimo alle 17 sarò in piazza a presenziare nella manifestazione antifascista, per ricordare e ribadire che “il fascismo non è un opinione, ma un crimine!”
Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente















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