NARDO' - Nel grande spazio antistante la facciata della meravigliosa sede storica della villa vescovile di Nardò, immersa nella sublime cornice della zona Cenate, tra ville eclettiche, dal 15 al 22 maggio, sarà allestita la personale, di sculture in metallo di Daniele Dell’Angelo Custode. La mostra, curata dal critico d’arte Paolo Marzano, che segue da anni l’artista del metallo nelle sue numerose esposizioni, è stata coordinata da WANDA GUIDA presidente dell’associazione GIRA-SOLE nell'ambito dell’iniziativa organizzata dal SAC FOLK IN TOUR, viaggio nelle tradizioni popolari del SAC Arneo e Costa dei Ginepri.
Le opere scelte sono frutto della ricerca e del lavoro incessante dell’artista, in questi anni. Gli ormai famosi “metalli”, dalle incredibili varianti espressive, hanno continuato ad appassionare curiosi, osservatori e collezionisti. La ‘tecnica’ di Daniele Dell’Angelo Custode, evidenzia ancora una volta la capacità dell’artista di ‘provocare’ il metallo sollecitandolo fino alle sue estreme reazioni, cogliendone, allo stesso tempo, tutte le molteplici risposte. Nella “Foresta d’acciaio” non c’è che da perdersi per poi seguire le tracce di un sentiero artistico di notevole valore espressivo. In questo luogo, le strutture metalliche, come fossero, esposte in una grande galleria, trovano il loro spazio vocazionale. I volumi ‘sbalzati’ e gli esili telai, contengono forme contorte e inquadrano le laceranti torsioni. Una ‘pratica’ plastico-scultorea che non lascia indifferenti, ma mette in risalto l’energia potenziale e comunicativa dell’elemento naturale.
E’ questo, lo straordinario susseguirsi di forme che caratterizza ormai da anni, l’attività di Daniele Dell’Angelo Custode nelle sue mostre in Europa. Un interessante approccio capace di stabilire nuove visioni e plasmare sequenze originali di inattesi lucenti paesaggi; Graffi nello spazio ‘apparente’, tagli e lacerazioni come shock improvvisi. La cruenta sovrapposizione ‘di strato’ intelaia irrecuperabili fratture e conduce ad una ‘dis-trazione’, capace di alimentare ‘con-torsioni’, prolegomeni di codici interpretativi inattesi. Il lavoro audace di Daniele Dell’Angelo Custode, si inserisce intellettualmente nel processo di iper-consumo della ‘pelle’ e della percezione del nostro quotidiano, durante la sua necessaria e continua mutazione.
Daniele Dell’Angelo Custode è l’artista che sta affascinando architetti, creativi e designer per la sua appassionata operosità ed esuberante bravura, nel controllo della lavorazione del sofisticato materiale. E mentre il critico Paolo Marzano scriveva per la “foresta di acciaio”, preparando il progetto di allestimento, tra i fitti arbusti e nell’ombra delle strutture brunite, si è sentito il richiamo dal castello di Gallipoli. Infatti, Daniele Dell’Angelo Custode presto parteciperà come uno degli artisti selezionati, per la mostra collaterale dell’estate, dal titolo “Heroes” a cura di Renzo Buttazzo e LRJLB[[]] Lara Bobbio che coinvolgerà numerosi artisti pugliesi con seminari, atti performativi e workshop. Una buona premessa per altri fantastici ineguagliabili scenari … metallici!
Inaugurazione domenica 15 maggio ore 18.00
















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