NARDO'/LECCE - Chi ha vissuto e fatto l’Europa e chi dell’Europa è il presente e il futuro si incontreranno oggi su un terreno comune, il teatro. Prosegue, nell’ambito del KorejaLab, l’impegno di Koreja con i giovani e il territorio.
«I figli dell’Europa. Un Processo» è l’inizio di un percorso laboratoriale e didattico realizzato a cura di Koreja e diretto dalla neritina Giulia Maria Falzea su proposta del senatore Alberto Maritati. Un progetto realizzato grazie al sostegno di Links Management & Technology una delle eccellenze imprenditoriali salentine che cura l’innovazione e la ricerca per anticipare i cambiamenti tecnologici e sviluppare risposte costantemente aggiornate.
Sipario, dunque, a partire dalle 20, ai Cantieri Teatrali Koreja di Lecce su «I figli dell’Europa», partendo dal foyer dove si metterà in scena il «Processo» con i docenti dell’Università del Salento, oltre a Maritati. Dopo un’introduzione del prorettore Rossano Ivan Adorno, una breve relazione da parte del «Presidente relatore» Alberto Maritati, seguiranno le requisitorie dei due «pubblici accusatori, Luigi Melica e Maurizia Pierri. Quindi, le «difese» di Ubaldo Villani-Lubelli e Luca Zamparini. Il pubblico sarà condotto in teatro dove, sul palco, li accoglierà una giovane donna, Europa, su un trono. Intorno a lei i ragazzi disposti in due file si altereranno in domande e dialoghi su 12 temi, uno per ragazzo come le stelle delle bandiera europea: dal mito all’integrazione, dal diritto alla crisi economica.
A questa «camera di consiglio» partecipano, in veste di «giurati» gli studenti del liceo classico Palmieri e del liceo scientifico Banzi, studenti universitari e alcuni allievi del laboratorio teatrale di Koreja «Pratica in cerca di teoria» coordinati da Maritati, in veste di «presidente». All’esito della riflessione collegiale, la «giuria» emetterà il verdetto. Ad accompagnare i ragazzi nel loro viaggio, brani video e immagini dell’Ue dagli Anni ‘50 ad oggi. «Il processo all’Europa - sottolinea Melica - non esprime un sentimento euroscettico; anzi. Esso è una sollecitazione che un gruppo di docenti e studenti delle scuole secondarie e dell’Università del Salento fanno a chi ci governa. Noi tutti, assieme al nostro coordinatore ed animatore, il senatore Alberto Maritati siamo europeisti convinti e siamo persuasi che in Europa si debba stipulare un vero e proprio “patto costituente di vita insieme” tra i popoli degli Stati membri ».
«L’Unione europea - annota Maritati - attraversa da tempo una grave crisi, tale che i principi e l’idealità su cui è stata fondata, per preservare i popoli dai pericoli delle guerre favorendone lo sviluppo e il benessere attraverso il mutuo sostegno, subiscono una crescente ostilità sotto spinte xenofobe e razziste, assecondate da un’obiettiva incapacità delle istituzioni europee di offrire risposte concrete e risolutive a bisogni gravi e diffusi. Per questo, con l’intento di favorire la riflessione e il confronto sulle rilevanti problematiche con cui l’Europa è chiamata a confrontarsi, ho ideato questo progetto, che ha visto il coinvolgimento dei giovani utilizzando lo strumento e il linguaggio del teatro.
Il progetto è stato preparato attraverso tre incontri con gli studenti, programmati nell’ambito del corso di Diritto costituzionale comparato ed europeo del professore Luigi Melica e svolti presso la facoltà di Giurisprudenza con le relazioni dei professori Pier Virgilio Dastoli, presidente del Consiglio italiano del Movimento europeo internazionale, Paolo de Castro, economista e componente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo, e del dottore Franco Ippolito, presidente della VI sezione Penale della Corte di Cassazione». Ingresso con invito.
















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