NARDO' - Lodevole l’iniziativa della classe 4B articolata dell’Istituto “Vanoni” di Nardò che ha prodotto un calendario dal titolo “Terra noscía”, che dimostra l’attaccamento di questi giovani alla nostra terra e a quei valori antichi che in essa ancora palpitano e trasmettono energia e vitalità sempre nuove. Il progetto è stato ideato e curato dalla professoressa Diana Rizzello, sempre sensibile a dar voce agli studenti per far acquisire loro quelle competenze che vanno al di là della quotidiana attività didattica, e dal professore Stefano del Mastro per la parte tecnica.
Un calendario che ha il pregio di racchiudere le tradizioni salentine, rivalutando nel contempo una lingua che rispecchia la storia, gli usi e i costumi popolari dei nostri paesi: il dialetto. Ogni mese ha come protagonisti gruppi di alunni che con tanta volontà, partecipazione ed entusiasmo, da masserie ad oliveti, da enoteche a forni, hanno colto e valutato il meglio delle ricchezze e delle bellezze naturali della nostra terra, associate sapientemente con poesie dialettali sul tema.
La classe intervistata dopo la realizzazione del prodotto si è così espressa: “il calendario ha per noi rappresentato un momento di unione, di collaborazione, di riscoperta dell’importanza del lavoro in team e di valori che non apprezzavamo perché presi e travolti dalla società del benessere e dei consumi. E’ stata un’esperienza unica, capace di arricchirci e crescere. Molto interessante è stata per esempio la ricerca delle poesie dialettali, da cui abbiamo imparato termini a noi completamente sconosciuti e abbiamo riscoperto tradizioni che non pensavamo potessero ancora sopravvivere, come i meravigliosi lavori del ricamo. Abbiamo inoltre scoperto poeti dialettali del nostro paese, come Amilcare Vernich, e Francesco Castrignanò, purtroppo defunti, che ci hanno lasciato un patrimonio davvero degno di essere analizzato e studiato. Il nostro riconoscimento va poi al preside Elio Marra, al dott. Nicola Manieri Elia, al prof Giuseppe Greco, tutti nostri conterranei, che in modi diversi, ma tutti con sapiente arte, hanno cantato la nostra terra e ci hanno permesso di amarla di più. Ringraziamo anche il Dirigente per aver voluto il progetto e la nostra insegnante, che ci ha dato la carica giusta e ci ha indirizzati nella ricerca, e senza la quale questo bellissimo prodotto non sarebbe stato realizzato”.

















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