NARDO' - Si svolgerà sabato 8 giugno 2013, ore 20, presso la chiesa di S. Antonio di Padova, a Nardò, la presentazione del volume“Per uso della sua professione di lavorar faenze. Storia delle fornaci e delle manifatture ceramiche a Nardò tra la seconda metà del XVI e gli inizi del XIX secolo” di Riccardo Viganò, con cui Edizioni Esperidi inaugura la collana “Biblioteca delle Esperidi” destinata soprattutto a studi sul Salento.
Intervengono: Carlo Falangone (Vice sindaco e Assessore alla Cultura di Nardò), Salvatore Matteo (Museo della ceramica di Cutrofiano), Paolo Güll (Università del Salento), Maria Rosaria Tamblé (Archivio di Stato di Lecce),Claudio Martino (Edizioni Esperidi), Riccardo Viganò (Autore). Modera Francesco Danieli.
Si ringraziano i comuni di NARDÒ e GALATONE che hanno concesso il patrocinio morale sul volume.
Si ringraziano per il patrocinio economico e morale: GRUPPO SPELEOLOGICO NERETINO e MUSEO della CERAMICA DI CUTROFIANO.
Si ringraziano gli SPONSOR: CB-BOTTAZZO (Galatone), SIPRE (Cutrofiano), ITO (Galatone), LA MADRUGADA(Otranto).
IL LIBRO: “Per uso della sua professione di lavorar Faenze”: titolo preso in prestito dai manoscritti dove questa locuzione indica un’abitazione destinata ad ospitare la bottega di un ceramista. È proprio dai manoscritti che l’Autore inizia la sua ricerca, il cui scopo è quello di dare a Nardò il giusto peso e ruolo nella storia delle fornaci e delle manifatture ceramiche tra la seconda metà del XVI e gli inizi del XIX secolo. Il tutto senza avere la presunzione di realizzare uno studio esaustivo bensì con l’intenzione di aggiungere un importante tassello allo straordinario patrimonio storico della città neretina, rivelando un sorprendente ed inedito passato fatto di storie stratificate di intere famiglie di figuli la cui operosità di gente comune ha contribuito alla fortuna storiografica di questo luogo. (ISBN 978-88-97895-10-7, Euro 13.00)
L'AUTORE: Riccardo Viganò, brianzolo di nascita (Giussano, 1969) ma salentino di radici lontane, vive a Galatone e opera come tecnico per la conservazione dei beni culturali. Dal 1998 è Ispettore Onorario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia ed è appassionatamente impegnato nella tutela e nella valorizzazione dei beni culturali del suo territorio occupandosi dello studio delle aree di produzione della ceramica post medievale e moderna. È autore di numerosi articoli apparsi su riviste, giornali locali e siti web. Ha pubblicato: Le ceramiche dal palazzo Marchesale di Galatone (2003), Ceramica post medievale da Galatone (2002), Le ceramiche post medievali della chiesa di S. Giorgio in Racale (2004), Primi dati sulla ceramica di Nardò (2008), Ceramisti di Nardò tra XVI e XVIII secolo (2009).
















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