NARDO' - Punteggio da record (107-65) per i granata che accorciano in classifica.
UN TORO ESAGERATO SBARAGLIA VIGEVANO E SPERA
Score da record (107-65) per i granata che accorciano in classifica
Tutto molto facile e bello per HDL Nardò Basket, che nello scontro diretto con ELAchem Vigevano tira fuori il meglio del gioco collettivo e delle prestazioni individuali mettendo nel sacco due punti di vitale importanza. Strana la pallacanestro, della squadra (quella ospite) che pochi giorni fa ha stracciato Cividale non c'è traccia sul parquet del Pala San Giuseppe. Il Toro ci mette tanto del suo, restituendo la figuraccia fatta in terra pavese ad ottobre e ribaltando nettamente la differenza canestri. Stasera menzioni doverose un po' per tutti, dagli americani a capitan Iannuzzi, dai positivi Ebeling e Pagani a uno straordinario Zugno. Una vittoria che è una boccata d'ossigeno, per la classifica e per il morale.
C'è qualche novità nel primo quintetto di Mecacci. Iniziano Giuri, Smith, Mouaha, Stewart jr. e Iannuzzi. Il Toro mostra subito il volto giusto, Smith e Iannuzzi segnano i primi due canestri del match. La difesa di casa è efficace e Vigevano impiega più di tre minuti per il primo timbro (con Rossi). Stewart jr. fa copia e incolla del classico step back e lascia di stucco due volte Leardini. Quando Iannuzzi deposita facile da sotto (10-4) coach Pansa è costretto al primo time-out della partita. Entra Zugno per Giuri, poi Pagani per Iannuzzi e Donadio per Mouaha. I granata producono gioco e punti, complicando moltissimo le offensive dei gialloblu. Mecacci ruota tutti, entra anche Ebeling. Negli high-lights di giornata anche due canestri di puro talento e freddezza di Zugno e Donadio. È una delle versioni più belle di HDL, che chiude il primo quarto sul 25-8.
Citazione doverosa per Ruben Zugno, il play siciliano è in gran spolvero e contribuisce non poco alla causa. Sull'altro fronte, invece, è entrato in partita Mack. Sul taccuino entra di diritto anche un contropiede da copertina sull'asse Mouaha-Stewart jr. (34-15). L'ex Peroni mette una tripla dall'angolo, ma segue uno Stewart jr. show con tutto il repertorio di talento del giocatore di Philadelphia. Una delle chiavi del match è il lucchetto che la difesa di Nardò ha messo su Stefanini (chiuderà con appena quattro punti), che si sblocca solo dalla lunetta. Adesso l'inerzia è ospite, qualche palla persa da HDL consente un piccolo break degli avversari (42-26). Dal time-out esce, però, un ritemprato Stewart jr., che firma il +17. Naturalmente non vuole essere da meno Smith, che infila due bombe consecutive (la seconda direttamente dagli States). È un Toro da stropicciarsi gli occhi. Si va all'intervallo sul 55-32.
Iannuzzi vince un corpo a corpo con Smith e apre le danze nel terzo quarto. Serve restare con la spina attaccata nel match, che adesso è più equilibrato. Rapina di Iannuzzi, che va a schiacciare in perfetta solitudine (64-37). Pansa ci riprova con un altro time-out e con continue modifiche nei quintetti. Ma Vigevano si aggrappa soprattutto a Mack. C'è un problema per Mecacci, i quattro falli di Mouaha, che lascia il campo a Donadio. Una schiacciata di uno strepitoso Stewart jr. vale il +30 al tramonto della terza frazione, i lombardi barcollano. Donadio è il più lesto dopo un tentativo da lontano di Zugno. Il solito Mack chiude i giochi del terzo atto. L'ultimo parziale è 77-49.
Bomba di Peroni in avvio di quarto tempo, per segnalare che non è finita. Per fortuna, risponde subito Zugno con la stessa moneta. Galassi e Mack ne fanno cinque di fila, rientra Mouaha per recuperare un po' di energia in difesa. Il tabellino della sfida saluta l'ingresso di Ebeling, a segno due volte consecutive dall'arco (e poi in schiacciata). Serve l'aiuto di tutti. Il finale regala spazio a giocatori con minutaggio ridotto, Ebeling e Pagani su tutti. Rifiatano Stewart jr. e Iannuzzi. Nardò ha il merito di restare connesso in attacco e in difesa, tutelando un vantaggio quasi costantemente oltre i trenta punti. Smith sfonda il muro dei 100, regalando una notte di gioia al popolo granata. C'è gloria anche per i baby Flores e Spinelli. Gli ultimi possessi gonfiano le statistiche dei cecchini di casa. Un Toro esagerato che vince e disintegra il gap della sconfitta d'andata (-16). Il finale è da record, 107-65. Ma la cosa più importante sono i due punti.
Una serata da punto e a capo per la stagione granata.
---
"SIAMO VIVI. GRAZIE ALLA SQUADRA E AL PUBBLICO"
La soddisfazione di coach Mecacci dopo la roboante vittoria con Vigevano
Non c'è stata storia. Non c'è stato confronto. Il +42 finale sintetizza e sancisce in modo clamoroso il divario che HDL Nardò Basket ha messo ieri sera tra sé ed ELAchem Vigevano in termini di intensità, qualità, applicazione difensiva, precisione al tiro. Serviva innanzitutto vincere per dimezzare (da quattro e due punti) il ritardo con i lombardi, serviva possibilmente annullare la differenza canestri (-16) maturata nella partita d'andata. Missione compiuta, match in archivio quasi già all'intervallo e divario di punti maturato con facilità nel secondo tempo sino alle proporzioni esagerate dello score finale (107-65). Materia per gli statistici e per gli esperti di record.
"Complimenti ai ragazzi - ha commentato coach Matteo Mecacci - che hanno interpretato con lo spirito che volevo questa partita. Che per noi era uno spartiacque importante, perché perderla avrebbe significato decretare al 90% il penultimo posto e anche il fatto di doversi guardare alle spalle. Invece vincerla ci consente di avere ancora sei punti di vantaggio dall'ultima a sette partite dalla fine, ma soprattutto di ribaltare la differenza canestri, che poi magari non servirà. Ci fa mandare un messaggio, siamo vivi, combattiamo, vogliamo salvarci in tutti i modi e raggiungere qualcosa che avrebbe del clamoroso. Oggi è stata la partita migliore disputata dalla squadra, soprattutto a livello di continuità difensiva. Devo dire che l'abbiamo indirizzata bene già all'intervallo e in particolar modo nel primo quarto, perché lasciare a otto punti segnati una squadra come Vigevano che che ne aveva fatti 100 la settimana scorsa a Cividale, è un sicuramente significativo. Abbiamo espresso una bella pallacanestro, aiutati dalle percentuali o dai 23 assist e dalle appena 8 palle perse, che sono numeri indicativi della qualità del gioco".
Le buone notizie per Mecacci non sono solo i due punti e la risposta corale della squadra. In questo frullato emozionante di cose buone, che è stato lo scontro diretto con i lomellini, ci sono le prove sontuose di Smith e Stewart jr., con quest'ultimo che ha regalato sprazzi di clamorosa superiorità individuale contro tutti quelli che Pansa ha spedito in marcatura su di lui. Ma se gli americani che fanno gli americani non è una notizia, vale la pena rimarcare le prestazioni di gregari come Pagani ed Ebeling, efficaci come poche altre volte in questa stagione, o i preziosi contributi di Giuri e Mouaha al servizio del gioco collettivo e degli acuti degli altri. Poi, un cenno doveroso per Ruben Zugno, 16 punti e tanta sostanza in una notte da copertina anche per lui. Ma hanno fatto il loro anche Donadio e un ritrovato Iannuzzi, apparso più vicino ad una condizione fisica normale che consente a Nardò di avere un giocatore che fa la differenza nel pitturato. C'è stata gloria anche per i giovanissimi Flores e Spinelli, a dimostrazione che il Toro ha chiuso molto prima della sirena un confronto che nessuno avrebbe immaginato così in discesa. Ora l'imperativo è non disperdere tutto questo, come troppe volte accaduto in questo campionato.
"Ovviamente è una vittoria importante - ha continuato il coach granata - anche perché è una delle poche che abbiamo negli scontri diretti. Perché poi il problema di questa squadra è che ha vinto delle partite con avversari che la precedono in classifica e poi con le avversarie dirette ha vinto solo alla quarta giornata, in casa con Livorno. Nel girone di ritorno abbiamo giocato solo con Cremona, perdendo nettamente".
Cosa significano adesso questi due punti? Tradotti in classifica, consentono di tenere il Piacenza a sei lunghezze di ritardo, tenendo conto prima di ogni cosa di doversi difendere dall'ultima posizione (quella che spedisce senza appello in serie B). Permettono poi di accorciare proprio su Vigevano (ora distante due punti, con una partita da recuperare come HDL) e su Livorno (distante quattro punti, ma senza partite da recuperare), immaginando di poter recuperare qualche posizione nella griglia dei play-out o, per i più ottimisti, di salvarsi addirittura senza gli stessi. La vittoria fa quasi più bene al morale che ad altro (anche perché Cento ha vinto ad Avellino, l'unica amarezza di serata).
"Adesso ci saranno partite casalinghe importanti con squadre che sono invischiate nella zona salvezza, che probabilmente definiranno il nostro piazzamento. Ma come dicevo poco fa con il mio collega Pansa, con il quale ci incontriamo da tantissimi anni, alla fine conterà non tanto il piazzamento finale, ma come si arriverà in quelle due settimane di play-out. Questa è una iniezione di fiducia importante per la squadra. C'è da essere soddisfatti, non c'è da festeggiare perché la salvezza si festeggia a maggio. C'è da rimanere concentrati e lavorare".
L'ultimo pensiero di Mecacci è per il pubblico, numeroso e partecipe. Il Toro ha bisogno della sua gente. "Fatemi spendere una parola per il pubblico. In un sabato alle 20:30, con una partita tra penultima e terzultima, c'era una bella cornice. Era normale nel derby, ma stasera non era scontato che ci fosse davvero tanta gente e noi ci auguriamo di portarne ancora di più giocando altre partite intense come questa. Per noi giocare davanti a delle persone che ci sostengono è un aiuto in più, la squadra lo sente e ci fa molto piacere".