La Rental & Versatility Dream Volley Nardò torna a vincere davvero, una di quelle vittorie che valgono tre punti, fatte di sudore, determinazione e “cazzimma”. Usammo questo termine colorito qualche mese fa, per esprimere ciò che mancava alla Dream Volley per esprimersi al 100%.

Forse per la prima volta nella stagione, abbiamo visto “gli occhi della tigre” nelle ragazze, quel sacro fuoco agonistico che fa superare gli ostacoli, fa battere il cuore e ci rende davvero orgogliosi. Non sappiamo se sia stato un caso fortuito, “lo scopriremo solo vivendo”, come cantava il nostro immortale Lucio; ma la prova contro Isernia dimostra che la Dream c’è, è viva, e lotterà fino in fondo per conquistare il salto di categoria.
LA CRONACA – Un inizio disastroso: si parte e si va subito sotto 0-6. Le ragazze accusano il colpo, ma è qui che scatta qualcosa. Il Pala “Andrea Pasca” è inferno e paradiso allo stesso tempo: i ragazzi cantano, il tamburo esplode (letteralmente!) all’inizio del terzo set. Ma il ritmo della passione non si ferma: i tifosi ne recuperano subito un altro per non perdersi un istante di questa serata elettrica. Le voci si perdono in un frastuono assordante che grida: “Vai, Dream, vinci per noi!”.
Le ragazze in campo non si piegano, si stringono attorno al loro mister, Fabio Saccomanno, un condottiero che incita e soffre con loro. Nardò ha bisogno di questo ardore: è il sangue granata che scorre nelle vene di una città. Anche gli errori passano in secondo piano di fronte a scambi così intensi dove la Dream lotta fino allo stremo.
I parziali restituiscono la realtà di un dominio netto, nonostante la battaglia punto su punto: 25-19, 25-20, 25-20. La vera svolta del match è stata la ricezione, con una percentuale di positività del 58% (e un’incredibile ricezione perfetta del 32%) che ha permesso di gestire il gioco con lucidità. Al resto ha pensato un muro invalicabile (ben 14 i blocchi vincenti totali), capace di disinnescare ogni tentativo ospite.
LE PROTAGONISTE – Con un attacco supportato dalla regia di Giorgia Tamborino, la Dream ha trovato terminali implacabili. Silvia Antonaci e Siria Tarantino hanno guidato il tabellino con 13 punti a testa, con la Tarantino capace di un ottimo 53% di efficacia in attacco. Fondamentale anche il contributo di Martina Gorgoni (13 punti e ben 5 muri) e l’apporto costante di Greta Halla (13 punti) e Sara Della Corte. Seconda linea blindata dal libero Mara Tamborino, autrice di una prova da incorniciare, autentico “polmone” della squadra, in grado di farla respirare e contrattaccare con precisione chirurgica. Grazie a questo 3-0, la Dream riconquista la testa della classifica in una serata che resterà agli annali della pallavolo neretina. Onore ad Isernia, squadra compatta e di livello superiore guidata da uno staff cordialissimo. Ma ora inizia un altro campionato, quello dei nervi: ogni set varrà il doppio, con rivali come Arabona, Capurso e Salerno che vorranno lottare fino all’ultimo per conquistare un posto play off.
CASA DREAM – Sull’atteggiamento della squadra abbiamo già detto. È troppo presto per i giudizi assoluti, ma la squadra vista stasera ha recuperato il gusto di giocare e stupire, come nelle prime dieci giornate. È stata una settimana tra le più travagliate della trentennale storia della Dream; era necessario voltare pagina. “Ne abbiamo viste noi di cose che voi umani non potreste immaginarvi… è tempo di… soffrire!” – e aggiungiamo noi – lottare e continuare a sognare in grande.
Giuseppe Spenga (foto: Andrea Cecere)















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