NARDO' - È stato definitivamente approvato nella seduta del Consiglio di Amministrazione dell'ATO Le/2 del 30 Aprile scorso il Progetto di Educazione Ambientale sulla raccolta differenziata dei rifiuti urbani denominato DIFFERENZIAMO IL FUTURO per un importo di oltre 36mila euro.
A rispettare l’ambiente si impara fra i banchi di scuola insieme con i genitori e gli insegnanti.
Questa la filosofia del Progetto di educazione ambientale sulla raccolta differenziata dei rifiuti urbani, proposto all'ATO LE/2 dal sottoscritto in qualità di Consigliere di Amministrazione da realizzare nel Comune di Nardò, con i fondi all'uopo finalizzati dalla Provincia di Lecce, con il coinvolgimento dei tre Istituti Comprensivi di Nardò, del Settore Ambiente del Comune di Nardò e delle associazioni Ambientaliste, in un’ottica di partecipazione ed integrazione di soggetti istituzionali e non presenti sul territorio e che operano sui temi ambientali.
Il tema della raccolta differenziata e del recupero del rifiuto urbano non è stato scelto a caso come argomento da trattare nel progetto ma nasce in seguito alla considerazione che i giovani di oggi sono e saranno i nuovi consumatori di domani e che bisogna contare su di loro per diffondere le conoscenze su un consumo sostenibile.
Pertanto, il progetto sarà sviluppato per poter trattare il tema dei rifiuti sia sul piano conoscitivo (i termini del problema e la rilevanza ecologica), che su quello della consapevolezza, attinente alla sfera comportamentale (la responsabilità verso l’ambiente in quanto ecosistema).
Il progetto, il cui periodo sarà concordato con gli altri attori interessati sarà rivolto ai ragazzi delle scuole elementari e medie dei tre istituti comprensivi di Nardò, ai genitori dei ragazzi e agli insegnanti vedrà coinvolti centinaia di alunni.
L’obiettivo generale del progetto è quello di orientare ed educare gli adulti ed i ragazzi all’acquisizione di abitudini e comportamenti corretti per la promozione della raccolta differenziata dei rifiuti in ambito domestico e del suo riutilizzo, recupero e riciclo.
Per raggiungere tale obiettivo il progetto prevederà il coinvolgimento in modo attivo non solo dei ragazzi ma, anche e soprattutto, dei genitori che effettueranno insieme con i figli la raccolta di carta e plastica nelle proprie abitazioni che porteranno poi in classe versandole nei raccoglitori posizionati nella scuola.
Il progetto sarà articolato lungo una serie di attività interrelate quali:
- un percorso di animazione didattica e di laboratorio da realizzarsi in tre fasi:
1. la prima riguarderà la trattazione della risorsa rifiuto, della frazione non organica e organica, dell’organizzazione della raccolta differenziata, l'utilizzazione e la realizzazione nell’ambito scolastico di un sito di compostaggio - come esempio attivo delle finalità della raccolta differenziata - per il riutilizzo di una frazione degli scarti organici finalizzato alla produzione di compost;
2. la seconda fase consisterà nella realizzazione nell’ambito scolastico di un laboratorio creativo per il recupero artistico di scarti non organici dei rifiuti;
3. la terza fase riguarderà la trattazione del senso di legalità ed il rispetto delle risorse ambientali. sarà attivata un'azione con cui si formeranno gli alunni, facendoli diventare "piccoli vigili ambientali", che ovviamente non faranno multe, ma andranno in giro accompagnati dagli insegnanti e dagli operatori di PM o da funzionari dell'Ufficio Ambiente del Comune, per controllare il corretto conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini "richiamandoli" in caso di cattivi comportamenti, e spiegando loro come, invece, si conferisce correttamente il rifiuto.
- la raccolta differenziata di plastica, carta e rifiuti organici sarà selezionata prima nell’ambito domestico insieme con i genitori e condotta successivamente nelle scuole coinvolte nel percorso educativo che saranno dotate per ciascuna classe di raccoglitori differenziati (plastica, carta e compost);
- la creazione di un parco giochi che sarà costruito con i prodotti realizzati dai ragazzi durante i laboratori creativi di recupero scarti.
- L’organizzazione di un convegno conclusivo.
È prevista, inoltre, la realizzazione di un documentario video attraverso il quale sarà illustrato l’obiettivo che il percorso progettuale si prefiggeva di raggiungere, le principali modalità di attuazione delle iniziative realizzate. Il documentario video sarà visionato durante il convegno conclusivo e verrà inviato alle emittenti televisive locali.
Durante le varie fasi del progetto sarà realizzata un’attività di valutazione e monitoraggio attraverso questionari d’ingresso, distribuiti all’inizio del progetto ai genitori, agli insegnanti e agli alunni sul livello di conoscenza rispetto alla raccolta differenziata e sulle abitudini familiari. La valutazione dell’assunzione di responsabilità e la capacità di fare scelte coerenti tra l’agire e il sapere sarà misurata nella fase di sperimentazione della raccolta differenziata realizzata a casa dai genitori e figli e pesata presso le scuole. Alla fine del progetto ci sarà la verifica sulle conoscenze apprese.
Questa la filosofia del Progetto di educazione ambientale sulla raccolta differenziata dei rifiuti urbani, proposto all'ATO LE/2 dal sottoscritto in qualità di Consigliere di Amministrazione da realizzare nel Comune di Nardò, con i fondi all'uopo finalizzati dalla Provincia di Lecce, con il coinvolgimento dei tre Istituti Comprensivi di Nardò, del Settore Ambiente del Comune di Nardò e delle associazioni Ambientaliste, in un’ottica di partecipazione ed integrazione di soggetti istituzionali e non presenti sul territorio e che operano sui temi ambientali.
Il tema della raccolta differenziata e del recupero del rifiuto urbano non è stato scelto a caso come argomento da trattare nel progetto ma nasce in seguito alla considerazione che i giovani di oggi sono e saranno i nuovi consumatori di domani e che bisogna contare su di loro per diffondere le conoscenze su un consumo sostenibile.
Pertanto, il progetto sarà sviluppato per poter trattare il tema dei rifiuti sia sul piano conoscitivo (i termini del problema e la rilevanza ecologica), che su quello della consapevolezza, attinente alla sfera comportamentale (la responsabilità verso l’ambiente in quanto ecosistema).
Il progetto, il cui periodo sarà concordato con gli altri attori interessati sarà rivolto ai ragazzi delle scuole elementari e medie dei tre istituti comprensivi di Nardò, ai genitori dei ragazzi e agli insegnanti vedrà coinvolti centinaia di alunni.
L’obiettivo generale del progetto è quello di orientare ed educare gli adulti ed i ragazzi all’acquisizione di abitudini e comportamenti corretti per la promozione della raccolta differenziata dei rifiuti in ambito domestico e del suo riutilizzo, recupero e riciclo.
Per raggiungere tale obiettivo il progetto prevederà il coinvolgimento in modo attivo non solo dei ragazzi ma, anche e soprattutto, dei genitori che effettueranno insieme con i figli la raccolta di carta e plastica nelle proprie abitazioni che porteranno poi in classe versandole nei raccoglitori posizionati nella scuola.
Il progetto sarà articolato lungo una serie di attività interrelate quali:
- un percorso di animazione didattica e di laboratorio da realizzarsi in tre fasi:
1. la prima riguarderà la trattazione della risorsa rifiuto, della frazione non organica e organica, dell’organizzazione della raccolta differenziata, l'utilizzazione e la realizzazione nell’ambito scolastico di un sito di compostaggio - come esempio attivo delle finalità della raccolta differenziata - per il riutilizzo di una frazione degli scarti organici finalizzato alla produzione di compost;
2. la seconda fase consisterà nella realizzazione nell’ambito scolastico di un laboratorio creativo per il recupero artistico di scarti non organici dei rifiuti;
3. la terza fase riguarderà la trattazione del senso di legalità ed il rispetto delle risorse ambientali. sarà attivata un'azione con cui si formeranno gli alunni, facendoli diventare "piccoli vigili ambientali", che ovviamente non faranno multe, ma andranno in giro accompagnati dagli insegnanti e dagli operatori di PM o da funzionari dell'Ufficio Ambiente del Comune, per controllare il corretto conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini "richiamandoli" in caso di cattivi comportamenti, e spiegando loro come, invece, si conferisce correttamente il rifiuto.
- la raccolta differenziata di plastica, carta e rifiuti organici sarà selezionata prima nell’ambito domestico insieme con i genitori e condotta successivamente nelle scuole coinvolte nel percorso educativo che saranno dotate per ciascuna classe di raccoglitori differenziati (plastica, carta e compost);
- la creazione di un parco giochi che sarà costruito con i prodotti realizzati dai ragazzi durante i laboratori creativi di recupero scarti.
- L’organizzazione di un convegno conclusivo.
È prevista, inoltre, la realizzazione di un documentario video attraverso il quale sarà illustrato l’obiettivo che il percorso progettuale si prefiggeva di raggiungere, le principali modalità di attuazione delle iniziative realizzate. Il documentario video sarà visionato durante il convegno conclusivo e verrà inviato alle emittenti televisive locali.
Durante le varie fasi del progetto sarà realizzata un’attività di valutazione e monitoraggio attraverso questionari d’ingresso, distribuiti all’inizio del progetto ai genitori, agli insegnanti e agli alunni sul livello di conoscenza rispetto alla raccolta differenziata e sulle abitudini familiari. La valutazione dell’assunzione di responsabilità e la capacità di fare scelte coerenti tra l’agire e il sapere sarà misurata nella fase di sperimentazione della raccolta differenziata realizzata a casa dai genitori e figli e pesata presso le scuole. Alla fine del progetto ci sarà la verifica sulle conoscenze apprese.
Mino Natalizio















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