NARDO' - Solitamente col baratto due persone si scambiano beni o servizi senza l’uso di denaro, la forma più basica di commercio e anche la più antica, una forma semplice che permette a due o più persone di entrare in possesso di qualcosa di cui si ha bisogno garantendo anche il riutilizzo e un risparmio.
E come in tutti gli scambi le parti interessate arrivano ad accordarsi al raggiungimento di un egual valore di quanto barattato.
A Nardò l’amministrazione comunale, invece, continua a scambiare i bisogni e le necessità di famiglie, giovani e cittadini tutti con scelte che non sempre perseguono l’interesse della comunità bensì quello proprio elettorale.
Ed è così che negli ultimi anni la città si è vista spogliata, privata, decurtata di immobili e aree di proprietà dell’ente, oltre a tanti servizi diretti e indiretti al cittadino, in cambio di poco o niente, con vantaggi rivolti a pochi ma a danno di tutti.
Ultimo dei numerosi “finti baratti” è la realizzazione della scuola media in zona 167 e la demolizione di quella esistente su via XX Settembre, con una comunicazione di parte dell’amministrazione che naturalmente dice quello che vuole.
Una scuola nuova, con nuovi criteri progettuali, è un fatto positivo? Si, naturalmente! E chi dice il contrario…
Ma la scuola non è solo l’edificio in sé, con nuove dotazioni e spazi; la scuola è un servizio al quartiere e alle famiglie, è una presenza importante dal punto di vista urbanistico e sociale, ed anche economico.
La demolizione della scuola di via XX Settembre che impatto avrà sulle diverse attività commerciali della zona? Parlo di cartolibrerie, tabacchi, bar, supermercati da tanti anni qui presenti e che la presenza della scuola con alunni, docenti e personale rappresentava un potenziale notevole per le proprie attività.
E ancora, questo cambiamento cosa comporterà alle famiglie della zona S. Gerardo – stadio – stazione in termini di spostamenti, organizzazione sugli orari?
Una soluzione pasticcio quello del servizio trasporto scolastico per la cifra di 22.500 euro per 6 mesi, ovvero 30MILA euro per un intero anno scolastico. E questo a spese di chi? Del sindaco Mellone e degli assessori Sodero e Puglia? Macché! Sarà a spese dei cittadini tutti naturalmente, compreso delle famiglie di oggi e di domani che sono e saranno penalizzate da questa scellerata decisione dell'amministrazione comunale.
Perchè non è stata programmata per tempo la realizzazione della nuova scuola? Si avrebbe avuto il giusto tempo per individuare le aree necessarie sempre nello stesso quartiere, ad esempio i terreni dell'attuale parco Litoere o nella zona a ridosso degli uffici comunali di via Falcone e Borsellino al posto del costruendo parco.
Ed ecco il "finto baratto": mentre loro gestiscono il finanziamento di 8milioni e mezzo di euro e in pochi ci guadagnano, alle famiglie di mezza città il danno e la beffa di non avere una scuola e alla zona 167 altro cemento al posto di un area a verde.
PAOLO DE BENEDITTIS
















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