NARDO’ - La Regione include Nardò tra i Comuni beneficiari dei finanziamenti per la rigenerazione urbana di un significativo contesto del Centro storico.
La comunicazione da parte della Regione dell’inclusione di Nardò tra i Comuni ammessi al finanziamento (in provincia di Lecce oltre Nardò ci sono solo Galatina e Casarano) è di qualche giorno fa e ha registrato grande soddisfazione da parte di tutta l’amministrazione e dei tecnici coinvolti nella progettazione. Con i tecnici dell’ufficio Urbanistica del Comune hanno collaborato al progetto ammesso al finanziamento i consulenti del sindaco Fernando Strafella, Michele Mormandi e Bruno Capuzzello.
Il comune di Nardò si è visto infatti finanziare per due milioni e quattrocentomila euro il progetto predisposto dai tecnici comunali che - prendendo le mosse dalla legge regionale 21 del 2008 - ha candidato alcuni luoghi della città vecchia ad essere protagonisti del progetto di rigenerazione urbana.
I due milioni e 400mila euro finanziano un progetto complesso che prende le mosse da un documento programmatico che il comune di Nardò ha messo a punto per rilanciare la riqualificazione di importanti segmenti del suo borgo antico: una vasta area del Centro Storico che si può idealmente identificare con il percorso che dal sedile di Piazza Salandra arriva sino all’area del Chiostro di Sant’Antonio passando per il Teatro comunale e per lo splendido ma ormai degradato patio del Chiostro dei Carmelitani.
Nel giugno 2011 la bozza di documento programmatico era stata presentata alla Città: così come prevede la legge regionale, i cittadini, le forze sociali, economiche e professionali erano state coinvolte intorno ad un tavolo di discussione su quelli che erano i progetti ed i modelli che l’ufficio urbanistica aveva messo a punto per rilanciare la riqualificazione di importanti segmenti del borgo antico.
Ora il prossimo passo sarà quello di redarre i progetti esecutivi di restauro e di circoscrivere nel dettaglio le azioni: molto probabilmente gli interventi ricadranno sul Complesso dell'ex Convento del Carmine ( area dell’ex Mercato coperto);sull’area antistante la Chiesa di San’Antonio; sul Teatro comunale; complesso dell'ex Convento del Carmine ( area dell’ex Mercato coperto)
Realizzata negli anni sessanta sull'area originariamente occupata dal secondo quadriportico dell'ex Convento, l’area, costruita in cemento armato per essere adibita a mercato coperto, è stata nel tempo progressivamente dismessa per la concorrenza di diversi fattori: le cattive condizioni statiche e la necessità di effettuare lavori di adeguamento igienico sanitario, hanno comportato infatti un periodo di forzata chiusura stessa con il conseguente allontanamento degli operatori. Determinanti per il declino dell’area sono stati anche progressivo svuotamento della funzione abitativa del centro storico e l'evoluzione dei modelli di commercio.
“Il contenitore realizzato negli anni '60” si legge nella relazione al documento programmatico “ rappresenta un punto focale per le tematiche della rigenerazione urbana: rappresenta uno spazio urbano degradato che necessita di per sé di riqualificazione; è un contenitore potenzialmente utilizzabile per l'introduzione e/o il ripristino di funzioni pubbliche nel Centro Storico, con possibile funzione attrattive per l'insediamento di attività di piccolo commercio e la residenza, o per l'erogazione di servizi alla persona, o ancora per la fruizione turistico – culturale e la promozione delle produzioni tipiche; è un luogo simbolico per la memoria collettiva e strategicamente ubicato.”
Si è quindi previsto la realizzazione di un intervento di demolizione della strutturafatiscente realizzata negli anni '60 e la realizzazione di uno spazio polifunzionale per l'insediamento di attività di piccolo commercio e la residenza, o per l'erogazione di servizi alla persona, o ancora per la fruizione turistico – culturale e la promozione delle produzioni tipiche.
“Tale originaria impostazione” si legge ancora nella relazione “ è stata pienamente confermata dagli esiti del processo partecipativo del Piano e del DPRU (workshop del 10.6.2011 organizzato dagli studenti della Aalto University e incontro del 29.6.2011), dal quale sono emerse le ulteriori indicazioni:
• Destinare l’area dell’ ex mercato coperto a “spazio per eventi”, manifestazioni al chiuso, eventi per la valorizzazione dei prodotti locali, incontri, piccoli concerti ecc.;
• Dare priorità al recupero dell’ex mercato coperto che, a seguito dei lavori di restauro del primo piano nell’ambito degli interventi di Area Vasta, costituirà la porzione di complesso maggiormente bisognevole direcupero.
La proposta progettuale elaborata si pone quindi in linea con gli ultimi interventi di
restauro realizzati nel complesso e conformando le scelte progettuali ad una visione
complessiva di assetto urbanistico dell'ambito territoriale interessato.
Nel dettaglio si prevede:
• di eliminare la struttura intelaiata in cemento armato che risulta del tutto incongrua
alle caratteristiche storico-architettoniche del complesso monastico;
• la ricostruzione dell’originario porticato che esisteva intorno al giardino coerentemente agli studi, così come indicato negli elaborati prodotti dal Prof.
Benedetto Vetere nell’ambito dell’Accordo di Programma “Nardò Città Storica”
sottoscritto tra l’Università degli studi di Lecce e la Città di Nardò.
Il secondo intervento che si andrà a realizzare riguarda la sistemazione di Piazza Sant’ Antonio e di alcune aree e vie limitrofe.
In particolare il progetto prevede:
• la ripavimentazione dell’intera piazza con pietra calcarea dello spessore di 10-12
cm per le parti carrabili e dello spessore di 4 cm per la zona centrale riservata ai
pedoni che verrà realizzata sopraelevata di 20 cm rispetto al piano stradale
circostante;
• la realizzazione di una fascia di pietra calcarea dello spessore di 90 cm che
indicherà l’originaria impronta della porzione di convento demolita.
• la conservazione delle alberature esistenti, raccogliendo le istanze pervenute dai
cittadini nell’ambito del processo partecipativo.
Sarà inoltre prevista un apposita area attrezzata per il Bike sharing, integrata in una
rete cittadina con punti nodali ubicati in prossimità dell'altro intervento da realizzare al mercato Coperto, alla zona di Palazzo Personè (Palazzo Municipale) ed alla zona di Corso Garibaldi (Ufficio Postale, Biblioteca Comunale e Edificio scolastico di P.zza Umberto).
Il terzo intervento infine riguarda il completamento del restauro del teatro comunale
“Il Teatro” - si legge nella relazione – “, costituisce uno dei tanti elementi di rafforzamento dell'identità e dell'appartenenza che negli ultimi anni si va rafforzando a livello cittadino.
Per le sue piccole dimensioni e la ridotta capienza (può contenere al massimo
duecento spettatori), non può e probabilmente mai potrà raggiungere una gestione in
pareggio di bilancio.
Nella ristrettezza delle risorse comunali, l'accesso a fonti e programmi esterni di finanziamento è quindi l'unica possibilità concreta per assicurare il funzionamento e il mantenimento di tale importante frammento della memoria cittadina.
Per la sua ubicazione lungo il Corso Vittorio Emanuele, sul percorso che unisce Porta S. Paolo a Piazza Salandra, Passando per l'Ex Convento dei Carmelitani, il suo restauro è un intervento di riqualificazione urbana sicuramente connesso spazialmente e funzionalmente agli altri due interventi compresi nel Piano.
“L’ammissione al finanziamento regionale” ha spiegato a commento il Sindaco Marcello Risi “ è un nuovo passaggio importantissimo. Segna uno step importante nel programma di questa Amministrazione e, insieme, conferma l’ottimo e raffinato lavoro di studio e progettazione svolti dai tecnici consentendo così di intervenire e ridisegnare la mappa delle emergenze architettoniche del centro storico per restituire alla città i gioielli di cui va fiera”.
















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