Una coppia di raffinati orecchini a forma di a navicella decorati in filigrana, un diadema in oro e smalti, un bizzarro schiaccianoci a forma di mani, un elegante contenitore per cosmetici in forma di conchiglia, e poi ancora bracciali, collane, anelli, pendenti, sigilli, monili realizzati con tecnica raffinatissima. Sono alcuni dei cosiddetti “ori di Taranto”, una straordinaria collezione di oggetti di età ellenistica conservata presso il Museo Archeologico di Taranto (MarTa).
A questo argomento sarà dedicato l’incontro che si terrà mercoledì 13 aprile alle ore 18.30 presso la sede dell’Unitre di Nardò in piazza sant’Antonio 11. La prof.ssa Maria Pia Carlucci illustrerà alcuni degli reperti più significativi ritrovati nel “distretto dell’oreficeria”, dove si producevano i manufatti più preziosi della Magna Grecia.
Domani, martedì 12 aprile, alle ore 19 la Biblioteca del Centro Servizi Culturali (chiostro dei Carmelitani, corso Vittorio Emanuele II) ospita Salvatore Tuma, voce molto interessante nel panorama letterario italiano, che presenta il suo ultimo libro, Figli del tabacco (edito da I Libri di Icaro). Si tratta di un romanzo storico-antropologico sulla società contadina salentina che racconta fatti e vicende, in massima parte realmente accaduti, dalla fine degli anni ‘50 alla metà dei ‘70 del secolo scorso. Attraverso la vita e le vicissitudini del protagonista e della sua famiglia, l’opera narra degli sconvolgimenti culturali che hanno interessato il mondo agricolo salentino tra gli anni del boom economico e quelli della contestazione studentesca. Alla presentazione interverrà l’assessora alla Cultura Giulia Puglia. Dialogherà con l’autore Mauro Vaglio, direttore del Centro Servizi Culturali e Bibliotecari. L’ingresso è gratuito (con green pass). Per ulteriori informazioni e per prenotazioni basta telefonare ai numeri 3204961602 e 3453964233.
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NARDO' - Esce il 10 aprile 2022 per Abac Edizioni il primo romanzo di Andrea Baccassino: La Caduta dell’Impero Romano.

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NARDO' - Un cittadino benemerito è riuscito a portare in città il noto Coro a Cappella SILVERTONES della Pennsylvania, Stati Uniti d'America.
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Tre eventi organizzati da Nauna Cantieri Musicali in collaborazione con gli Assessorati alla Cultura del Comune di Nardò e Leverano e Don Emanuel Riezzo della parrocchia di San Michele Arcangelo di Trepuzzi.
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Il percorso “Vivi il museo: itinerari di memoria e bellezza”, promosso dall’Associazione di Cultura Classica di Nardò, fa tappa in un luogo unico nella sua particolarità: il Museo papirologico dell’Università del Salento. Venerdì 8 aprile alle ore 18 il museo accoglierà i visitatori per far loro scoprire la ricchissima collezione custodita nel “Palazzo Palladiano” all’interno del complesso universitario “Studium 2000” in via di Valesio 24. Il Museo Papirologico, fondato dal prof. Mario Capasso e diretto dalla prof.ssa Paola D'avorio, costituisce un unicum in Europa (se si eccettua il Papyrusmuseum della Biblioteca Nazionale di Vienna) per ricchezza, varietà e qualità degli oggetti che vi sono conservati. Nelle sale sono esposte immagini e riproduzioni variamente legate alla nascita della Papirologia e alla storia della scrittura: supporti e materiale scrittorio, pigmenti, rotoli. Inoltre il museo espone alcuni oggetti moderni, che hanno contrassegnato l’evoluzione della scrittura nel corso dei secoli: tra di essi sono un foglio di tapa, un tessuto proprio delle isole dell’Oceano Pacifico (Hawaii, Tonga), ricavato da una pianta locale; il gelso da carta (Broussonetia papyrifera L.), la cui corteccia dà vita ad un materiale utilizzato per la fabbricazione di abiti e come supporto scrittorio; un cliché di una pagina di un volume arabo di inizio Novecento; e ancora una macchina per scrivere Olivetti, schede meccanografiche (che costituirono i primi supporti per l’elaborazione dei dati); un computer portatile; chiavette USB, CD rom e DVD. Insomma un panorama completo della nascita e dell’evoluzione della scrittura in ambito occidentale. Infine attraverso plastici, riproduzioni e oggetti autentici è possibile scoprire come si articola uno scavo archeologico in un sito egiziano di epoca greca e romana. L’Università infatti conduce dal 1993 una missione archeologica in Egitto che dà grande lustro all’Ateneo in due siti del Fayyum: Bakchias/Kom Umm el-Atl e Soknopaiou Nesos/Dime es-Seba.
La visita guidata del museo, a cura del dott. Alberto Buonfino, sarà seguita da una esposizione sul tema “Frammenti di vita quotidiana dall’antico Egitto: i papiri dell’Università del Salento” da parte della prof.ssa Natascia Pellè, docente di Filologia classica.
L’incontro, patrocinato dal Dipartimento di Studi umanistici dell’Università del Salento, è valido come formazione professionale dei docenti.
Per info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.