Il vecchio mondo sta morendo.
Quello nuovo tarda a comparire.
Caro direttore, ruspa, betoniera e moschetto, ovvero i nuovi mostri.
Il vecchio mondo sta morendo.
Quello nuovo tarda a comparire.
E in questo chiaroscuro nascono i mostri.
Antonio Gramsci
Ales, 22 gennaio 1891 – Roma, 27 aprile 1937
I ragazzi della Scuola Media “Dag Hammarskjöld”, già da qualche giorno, stanno frequentando la nuova scuola di piazza G. Pastore, in quella che comunemente chiamiamo la zona 167.
Mi sono chiesto, e altri prima di me lo hanno già fatto (repetita iuvant) se questi nostri ragazzi si affacciano dalle finestre del nuovo edificio cosa vedranno?
Palazzi sovrastanti e tanto cemento. Non voglio qui trattare l’altro grave problema delle classi insufficienti o dei laboratori stretti. Come la questione delle certificazioni della scuola, né se sono state effettuate prove di evacuazione in caso d'incendio. Sono cose che spettano appurare ad organi superiori e competenti, e che comunque dovranno venire allo scoperto. Voglio qui capire il perché si demolisce uno spazio storico dedicato all’istruzione e alla cultura, agibile, di questa città, per dar vita ad un parcheggio per auto. Un luogo, di democrazia, dove venivano intrattenute relazioni, dimora di ricordi e identità.
Del resto, il grigio del cemento si è sempre intonato bene col nero della camicia.
Antonio Cederna (giornalista, ambientalista, politico e intellettuale italiano) scriveva a proposito di Mussolini, “interprete pittoresco e incisivo della spazzatura culturale”. Vedeva nell’arte del passato un nemico da abbattere. Infatti il condottiero, del ventennio, affermava, “È tempo di dire che l’uomo, prima di sentire il bisogno della cultura, ha sentito il bisogno dell’ordine. Si può dire che nella storia, il poliziotto ha preceduto il professore”.
Forse mi ripeto, ma bisogna farlo perché nessuno ascolta, ogniuno in questa epoca sembra chiuso nella propria sordità.
Oggi siamo bloccati proprio in quel “chiaroscuro” che citava Gramsci, dove nascono i mostri.
Il mostro di una comunità internazionale, divisa, disordinata, sul piede di guerra e tenuta insieme solo da un’accozzaglia di interessi nazionali.
Il mostro di un’Europa mai stata unita che prova a far quadrare conti inesistenti senza badare alle sofferenze reali di chi si è ritrovato smarrito in un cambiamento sociale, economico e politico di dimensioni epocali.
I mostri forse già c’erano, ma in questa epoca stanno prendendo forza, vigore e potenza. Si sfamano del genicidio a Gaza, rubano la terra dei palestinesi, demoliscono con ruspe le case dei gazavi, e gettano cemento nei pozzi. I mostri sospendono e dimezzano lo stipendio ad un insegnate, Christian Raimo, perché ha criticato il ministro dell’istruzione. I mostri parlano di “gite ad Auschwitz”, e non è un lapsus della ministra Roccella. Quest’ultima probabilmente ignora che se nel ’45 avesse prevalso il fascismo, diceva Primo Levi, “l’Europa intera si sarebbe trasformata in un campo di lavoro forzato e di sterminio”.
I mostri vogliono prendersi pezzi di territorio, per egoismo e smanie di ispanismo. I mostri vogliono divorare la Carta Costituzionale, sottomettendo ai loro voleri i giudici e fare carta straccia della Costituzione dei nostri padri costituenti.
Ai mostri che demoliscono le scuole, con ruspe e moschetto, prediligo la cultura e il sapere. Nelle scuole si studiano testi e si legge, e può capitare che in una raccolta di libri in una scuola si incontrino autrici, come Guendalina Middei.
Questa insegnante esorta a leggere la letteratura russa, Tolstoij perché,
“è come entrare in una cattedrale gotica. Ti senti piccolo, e nello stesso tempo fremere insieme ai soldati in “Guerra e Pace”. Qui il piacere intellettuale è più forte di ogni piacere carnale”.
La ruspa, la betoniera e il moschetto, ovvero i nuovi mostri, li lasciamo al loro destino, cinico e baro, noi preferiamo le scuole!
Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente















NARDO' - La maestra della scuola elementare non si dimentica mai.
Ebenezer Melooge era un vecchio solo. Lo era stato per quasi tutta la vita. Era riuscito ad esserlo anche quando folle plaudenti lo circondavano e lo blandivano e lui, nel suo piccolo, si sentiva un re,...
E’ arrivato Natale. Un Natale dove continua ad aumentare il surriscaldamento globale del nostro Pianeta e non si riesce a fermare la follia delle guerre.
DREAM VOLLEY, CUORE E RIMPIANTI: UDINE VINCE GARA 1 - In scena la Coppa Italia.
NARDO' - Pare che le richieste al Comune siano state tante e ripetute. Ma questi giorni di pioggia e forte maltempo hanno messo a dura prova i residenti, soprattutto i più anziani, e ed i loro...
NARDO' - Il sette gennaio 2026 è nato ufficialmente il nuovo circolo Europa Verde–Verdi Nardò. Sui social c'è già una pagina con i riferimenti per scoprire questa nuova realtà. La seguiremo perché se...
Sergio Ramelli era un ragazzo di 18 anni, militante missino, iscritto al Fronte della Gioventù, che frequentava uno degli istituti più caldi di Milano negli anni della violenza politica, gli anni...