LA CAVERNA DEL NANNI ORCO - La prossima estate il vero banco di prova.
La materia è da fiato sospeso. Nel senso che abbiamo scoperto il crimine organizzato incunearsi profondamente nelle attività turistiche del Salento, procurando un allarme sociale che non sarà facile debellare.
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LA CAVERNA DEL NANNI ORCO - Che silenzio!
Nardò che "scopre" di avere sulla soglia di casa una discarica per rifiuti contenenti amianto (REI), in agro di Galatone (località Castellino-Vignali), che va ad aggiungersi al problema mai risolto della bonifica della vecchia discarica di Castellino, per la quale si chiedono da tempo interventi per scoprire quello che c'è nelle sue viscere.
Ma tutto è fermo, col corollario del tentativo mai cessato di volerla riaprire (voci di ...Regione). Nessuno, però, ha più dubbi che qualcosa si scoprirà.
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NARDO' - Tanto per introdurre al tema: la dirigente teme la pedofilia nella sua scuola.
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LA CAVERNA - Luigi Nanni aveva colto nel segno. Dopo Gallipoli il crimine si espande. Incredibile, poi, la polemica su Cataldo Motta. Il pezzo intende evitare la retorica del problema e chiama tutti a raccolta.
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NARDO' - Rei Srl: La vera “bomba ecologica” nelle parole del suo comunicato. Leggetelo con attenzione e tutto vi sarà più chiaro.
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NARDO' - Otello Nanni, “il calzolaio delle Cenate”, per avervi lungamente vissuto con la sua numerosa famiglia, è stato una figura molto in vista durante la permanenza dei profughi negli anni 1943-1947. Rappresentò un preciso punto di riferimento per via del suo mestiere, unito anche a una forte e spiccata personalità. Stimato da tutti i profughi, gran parte di provenienza balcanica, con essi intrecciò rapporti di schietta e sincera amicizia. A lui sono legati alcuni racconti divulgati dal figlio Luigi, appresi direttamente, in tutte le occasioni in cui con emozione si ricordavano quelle vicende. Per fortuna, non solo tristi e dolorose, ma anche ricche di conforto e solidarietà. I racconti drammatici dei profughi, le tante vite spezzate dalla guerra e l’orrore dei campi di concentramento, costituiscono ancor oggi il filo conduttore di tante testimonianze, nonché mònito e insegnamento per intere generazioni. Ne esce un quadro ricco di sfumature che s’imprime nella memoria collettiva e che costituisce il vero patrimonio morale ereditato da quella lontana e difficile esperienza.
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NARDO' - A Nardò si traccheggia.
In giunta posizioni egoistiche e irresponsabili da parte di qualcuno.
Si discute poco o per niente.
Gli interessi sono diversi e non in sintonia con i bisogni della città.
Il pezzo (vivace e poco allegro) è una semplice lettura dell'esistente, con Flavio Maglio al centro di un possibile ragionamento.
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NARDO' - Non si può certo affermare che il nostro caro e vecchio Orco sia un "grillino" e men che meno un "melloniano".
Eppure dentro questa notizia leggerete cose che voi umani avreste potuto solo immaginare.
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LA CAVERNA DEL NANNI ORCO - Il malessere ha contagiato Nardò ed è davvero inutile e colpevole far finta di niente. Lo sappiamo, si tratta della crisi di tante famiglie, forse non soltanto economica.
Per il momento lasciamo stare l’attualità stretta per riportarvi quello che potrebbe essere considerato l’antefatto dell’odierna situazione.
Un paio di anni fa la Società Operaia lanciò quello che viene chiamato un forte grido di allarme per la mancanza di lavoro in città.
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LA CAVERNA DEL NANNI ORCO - Mamma, ho perso la città!
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